L’amministrazione comunale di Faenza ha annunciato una serie di interventi integrati, di natura economica e sociale, per sostenere le famiglie con figli minori. L’obiettivo è duplice: alleggerire i carichi economici e rafforzare i servizi educativi e relazionali, con particolare attenzione alla genitorialità e alla fascia adolescenziale.
Agevolazioni per la mensa scolastica e sostegno alle famiglie numerose
Il principale intervento in ambito economico riguarda l’ampliamento delle agevolazioni tariffarie per il servizio di ristorazione scolastica, che entreranno in vigore a partire dal prossimo anno scolastico.
In particolare, lo sconto del 50% sulla tariffa mensa sarà riconosciuto a tutti i nuclei familiari con ISEE inferiore a 9.360 euro. A questa misura si aggiunge una nuova agevolazione per le famiglie con più figli: a partire dal secondo figlio iscritto al servizio mensa, e per tutta la durata della frequenza contemporanea, anche in scuole paritarie, sarà applicata una riduzione del 50% sul costo del pasto, a prescindere dal reddito.
Un intervento che, come sottolinea l’amministrazione, rappresenta un importante investimento organizzativo e finanziario, volto ad aiutare concretamente i genitori a sostenere una delle spese quotidiane più rilevanti per chi ha figli in età scolare.
Servizi educativi e sociali per sostenere la genitorialità
Accanto alle misure economiche, il Comune di Faenza prosegue il proprio impegno nei servizi di accompagnamento alla genitorialità.
Il Centro per le Famiglie, attraverso consulenze educative e relazionali, offre supporto fin dai primi mesi di vita dei bambini, grazie al lavoro di professionisti ed esperti esterni. Particolare attenzione è rivolta anche a situazioni più delicate, come la crisi nella relazione di coppia, per cui è stato potenziato il servizio di mediazione familiare,
affinché possano continuare a gestire al meglio il rapporto con i figli e la complessità della vita familiare, anche nei momenti più delicati.
Nell’ottica di una presa in carico globale dei bisogni familiari, l’amministrazione ha inoltre deciso di destinare risorse specifiche alla fase adolescenziale, riconoscendo la complessità e le fragilità proprie di questa età. È stato attivato uno spazio di ascolto dedicato, dove i diversi servizi sociali e sanitari si integrano in un’équipe multiprofessionale, capace di accogliere i ragazzi e le ragazze che chiedono aiuto, ma anche di affiancare i genitori che desiderano confrontarsi su problematiche educative, emotive o relazionali legate all’adolescenza.
Laghi e Agresti: “Un’azione concreta per aiutare le famiglie e costruire una comunità più inclusiva”
«Il vasto tema della natalità – affermano Martina Laghi, assessora alle politiche educative, e Davide Agresti, assessore alle politiche sociali – sebbene abbia una portata ben più ampia di quella locale, interroga profondamente anche le nostre città e le nostre comunità. Grazie al confronto con associazioni e realtà del terzo settore, quotidianamente impegnate in attività pedagogiche, abbiamo individuato misure che possano aiutare concretamente».
«Queste sono volte ad aiutare i bilanci delle famiglie, con un’attenzione particolare a quelle più numerose, e a potenziare i servizi per la genitorialità e l’adolescenza. Il nostro intento, e la nostra speranza, è che l’amministrazione dimostri una pragmatica attenzione alle esigenze delle famiglie in una società in continua evoluzione.
Crediamo che chi sceglie di avere figli stringa, implicitamente, un patto sociale di profonda responsabilità con la comunità nella quale vive; è compito delle istituzioni accompagnare al meglio lungo questo percorso, augurandoci che gli strumenti messi a disposizione siano una concreta dimostrazione di sostegno alle famiglie del nostro territorio».
Attraverso questo insieme di interventi sinergici, l’amministrazione manfreda riafferma la propria volontà di costruire una comunità più inclusiva, solidale e attenta alle fragilità, mettendo al centro il valore sociale della famiglia e il benessere dei più piccoli.














