Il canile di via Plicca ha avuto una storia travagliata, ma da tempo sembra essere tornato il sereno. Da un anno la gestione è passata dalle mani di Enpa – proprietaria del Rifugio del cane, adiacente alla struttura comunale – alla Cooperativa Agricola Del Bidente di Cusercoli, ma ci sono novità in arrivo. È di qualche giorno fa la notizia che i comuni dell’Unione della Romagna Faentina sono al lavoro per approvare l’indirizzo per la nuova gara pubblica che affiderà per tre anni la gestione integrata dei servizi per il benessere degli animali nei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo. Ne abbiamo parlato con Massimo Bosi, assessore alla Sicurezza, Trasparenza, Spazi verdi e Personale.

Intervista a Massimo Bosi, assessore alla Sicurezza, Trasparenza, Spazi verdi e Personale

Assessore Bosi, facciamo un passo indietro. Il canile di via Plicca ha avuto momenti complicati.

Le difficoltà hanno riguardato dinamiche interne a Enpa, che in quel periodo aveva in gestione anche i nostri cani.

Come mai il cambio?

La convenzione con Enpa scadeva il 30 giugno 2022, poi prorogata per preparare la gestione intercomunale. Dopo l’alluvione del 2023 la gara è slittata e siamo andati in affidamento diretto con proroghe annuali per tutti i comuni dell’Unione. Per ragioni di trasparenza e rotazione non potevamo continuare a prorogare sempre allo stesso gestore.

E così è arrivata la cooperativa di Cusercoli.

C’è stata una manifestazione di interesse: si sono proposte due o tre associazioni e la cooperativa del Bidente aveva fatto l’offerta ritenuta più vantaggiosa. Non necessariamente con l’importo più basso, ma quella valutata con un buon rapporto tra qualità dei servizi e offerta economica. Allo scadere della convenzione annuale, il primo luglio scorso, la gestione è stata prorogata, ma solo per alcuni mesi, in attesa della nuova gara.

Quali sono i tempi?

Il cronoprogramma prevede la conclusione delle delibere di indirizzo nei sei Consigli comunali entro luglio, l’approvazione definitiva in Consiglio dell’Unione subito dopo, e l’avvio della procedura entro l’autunno. L’obiettivo è aggiudicare entro fine anno.

Di che cifre parliamo?

È una gara europea perché il valore supera il milione di euro. Coprirà tre anni rinnovabili per altri tre, circa 165mila euro più Iva l’anno.

Perché la scelta di centralizzare i servizi?

Per garantire più efficienza, qualità e uniformità. I sei Comuni dell’Unione avevano convenzioni separate con realtà diverse. Ora ci sarà un servizio unico che comprende il recupero di cani vaganti e gatti incidentati, lo smaltimento carcasse, la custodia e gestione del canile intercomunale di via Plicca.

Cosa cambierà per i cittadini?

Per la prima volta le tariffe saranno uniformate in tutti i Comuni dell’Unione. Comprenderanno rinuncia di proprietà, recupero degli animali vaganti, diaria di mantenimento in canile e cure veterinarie. Ci sarà un sistema di riduzioni ed esenzioni legato all’Isee per aiutare chi ha difficoltà economiche.

E per i gatti?

Abbiamo già convenzioni con Enpa per la gestione delle colonie feline, valide fino a fine 2025. Il nuovo bando integrerà il servizio di recupero e soccorso per i gatti incidentati o feriti in strada, in collaborazione con una struttura veterinaria convenzionata.

Quanti cani ospitano i comuni dell’Unione?

Possono arrivare a gestire circa 60 cani in totale. In realtà quelli ospitati ad oggi sono meno. Mediamente 40 cani l’anno sull’intero territorio dell’Unione, di cui circa 30 a Faenza. Numeri in calo, salvo l’eccezione del 2023 per l’emergenza alluvione, un segno di civiltà del territorio.
Vorrei però precisare una cosa.

Dica.

A volte si tende a fare confusione. In via Plicca ci sono due strutture distinte. Il Canile intercomunale pubblico e il Rifugio del cane di Enpa, che è un’associazione privata. Sono realtà separate, con funzioni e gestioni autonome.

Barbara Fichera