A ventotto anni dalla morte di Primo Solaroli, la città di Faenza continua a ricordare con affetto una delle voci più riconoscibili e appassionate della sua tradizione popolare. Una proposta rilancia l’idea di intitolargli una via, per onorarne la memoria e il contributo culturale.

Un volto indimenticabile del Palio di Faenza

Il 19 Giugno del 1997, ventotto anni fa, è morto Primo Solaroli.

Personaggio poliedrico, fin dagli anni sessanta molto conosciuto a Faenza, soprattutto negli ambienti del Palio di cui fu speaker ufficiale in tante edizioni. 

Primo Solaroli
Primo Solaroli

Era tornato a ricoprire questo ruolo,  dopo diversi anni d’assenza, agli inizi degli anni ’90, e come sempre aveva dato un tocco d’originalità e colore alle “parole” del Palio.  Solaroli, era uno storico, un commediografo dialettale, un istrione, un vulcano d’idee.

In diverse occasioni, abbiamo svolto assieme il ruolo di speaker del  Palio e mi illustrò aneddoti e storie passate, legate alla più popolare corsa storica faentina. 

Solaroli raccontò le radici storiche del Niballo

Nel 1970, Solaroli pubblica il volume “Niballo, Palio di Faenza”, nel quale illustra le origini della corsa e divulga i fatti e i misfatti di quei primi anni di storia moderna del Palio. 

Solaroli ha prestato la sua voce, inconfondibile, in quasi tutte le manifestazioni faentine: dalla Cento chilometri del Passatore, alla Festa di S. Lazzaro, sino alla Nott de Bisò. 

Una vita dedicata alla cultura e alle tradizioni locali

Solaroli, per la sua profonda conoscenza della storia e delle tradizioni locali, collaborò con diversa media locali, distinguendosi per la sua profonda conoscenza degli argomenti trattati, tra cui anche la cartomanzia.

Indimenticabile la figura di Primo Solaroli, intento a ricevere persone,  in un banchetto al lume delle torce, nella sede del Rione Verde o del Borgo Durbecco.

Giordano Sangiorgi rilancia la proposta di ricordare Solaroli, intitolandogli una via di Faenza

Insomma, Solaroli è sicuramente un personaggio, che rimarrà per sempre nella storia del Palio di Faenza.

Allora perché non dedicargli una via di Faenza come già fatto per Ermanno Cola, commediografo e ideatore del Palio o Gian Franco Ricci mitico cavaliere, primo a vincere 10 edizioni del Niballo?

Lo sostiene a spada tratta, innanzitutto, Giordano Sangiorgi, ideatore del Mei ma anche ex segretario del Palio per un lustro, oltre trenta anni fa.

Fu lui a rilanciare la popolare manifestazione storica manfreda, a far arrivare la  RAI, e a proporre un ancora sconosciuto Piero Chiambretti, per la Nott de Bisò.

Primo Solaroli – dichiara Sangiorgi – merita l’intitolazione di una via come uno dei grandi propulsori e promotori del Palio del Niballo.”

Gabriele Garavini