Nei primi quattro mesi del 2025, Brisighella si presenta con dati turistici in lieve flessione rispetto al 2024, ma con segnali incoraggianti sul fronte del turismo internazionale. I dati ufficiali della Regione Emilia-Romagna, elaborati dal Servizio Statistica e relativi al periodo gennaio-aprile, raccontano un quadro complesso e articolato che invita a riflettere sulla strategia turistica del borgo e a metterla in dialogo con realtà limitrofe come Riolo Terme e Casola Valsenio.
Brisighella: meno italiani, più stranieri
Nel periodo gennaio-aprile 2025, Brisighella ha registrato 3.374 arrivi (-3,4% rispetto al 2024) e 7.077 pernottamenti (-0,9%). Il calo è legato principalmente al mercato italiano, che segna una flessione del -6,7% negli arrivi e del -5,8% nei pernottamenti. Di segno opposto, invece, l’andamento del turismo straniero, che cresce del +10,4% negli arrivi e del +13,7% nei pernottamenti.
In particolare, aprile si conferma il mese più performante: 1.761 turisti (+2,7% sul 2024), grazie al boom di presenze estere (+27,7%), che ha contribuito in modo decisivo a bilanciare il calo di marzo e gennaio. Tra gli eventi di maggiore richiamo, le tradizionali Sagre di Primavera hanno avuto un ruolo centrale. In particolare, la Sagra dei Salumi Stagionati e del Tartufo Marzolino, tenutasi il 1° aprile, ha dato il via alla stagione con stand gastronomici e mercatini di prodotti tipici locali. L’insieme di eventi enogastronomici, culturali e le aperture straordinarie dei musei hanno contribuito a rendere aprile 2025 un mese particolarmente vivace per il turismo a Brisighella, confermando l’efficacia di una programmazione integrata nel valorizzare le eccellenze del territorio.
Riolo Terme in grande forma
La vicina Riolo Terme si distingue come una delle mete con la performance più brillante: +22,8% di arrivi e +15,3% di pernottamenti. Spicca la crescita di turisti esteri: +19,4% negli arrivi e addirittura +33,7% nei pernottamenti. Questo successo è probabilmente legato anche alla proposta termale e al lavoro di rilancio del sistema turistico termale, che si dimostra vincente anche nella bassa stagione.
Casola Valsenio: piccolo borgo, grande vitalità
Anche Casola Valsenio, pur con numeri assoluti più contenuti, mostra segnali di crescita: 400 arrivi (+2,3%) e 1.128 pernottamenti (+3,9%). Particolarmente positivo il dato del turismo estero, che sale del +40,7% negli arrivi e del +131,3% nei pernottamenti, a testimonianza di una crescente attenzione verso il turismo lento e naturalistico tipico del Parco della Vena del Gesso.
Una sfida comune: destagionalizzare e valorizzare
I dati suggeriscono una tendenza chiara: i borghi collinari come Brisighella, Riolo e Casola stanno vivendo una lenta ma progressiva trasformazione verso un’offerta turistica più articolata, esperienziale e internazionale. Tuttavia, restano sfide importanti: la brevità del soggiorno medio, la forte stagionalità (concentrata soprattutto ad aprile) e la necessità di un sistema promozionale integrato. Per Brisighella, in particolare, appare urgente consolidare il turismo straniero, potenziare l’offerta culturale nei mesi più freddi e puntare su sinergie con gli altri comuni dell’Appennino faentino per creare pacchetti integrati, magari legati al benessere, all’enogastronomia e ai percorsi naturalistici.
Brisighella resta un gioiello turistico della provincia di Ravenna, ma i dati del 2025 invitano a un rinnovato impegno collettivo. La strada da seguire sembra chiara: rafforzare l’attrattività internazionale, investire sulla qualità dei servizi e costruire reti tra comuni simili per affrontare le nuove sfide del turismo sostenibile e competitivo. Un lavoro che chiama in causa amministrazioni, operatori turistici, associazioni e cittadini.














