Non un golden retriever o un labrador, come ci si aspetterebbe, ma una meticcia di cane corso di 11 anni. E nemmeno Pet Therapy o, almeno, non solo. Karma, una speciale maestra a quattro zampe, per due mesi ha affiancato le educatrici del nido d’infanzia Filafilò di via delle Costituzione, gestito dalla cooperativa Uno Due Tre Stella, in un percorso di psicomotricità e relazione affettiva per 16 bambini dai 18 ai 36 mesi.
“Non qualcosa, ma qualcuno”
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Veronica Berardi, educatrice cinofila con oltre dodici anni di esperienza del centro Attivamente Cane Faenza e l’educatrice Giulia Pisotti. Alla base dell’iniziativa, l’intuizione «non qualcosa, ma qualcuno – spiega Veronica – da conoscere, rispettare e con cui costruire una relazione». Nell’immaginario collettivo la Pet Therapy viene spesso associata ad un’interazione prettamente fisica con il cane. «Ci sono casi in cui il contatto anche fisico con gli animali ha un grande valore – precisa l’educatrice cinofila – e ci sono cani idonei a questa attività. È limitante però fermarsi a questo tipo di prestazione e farla diventare il focus di progetti nelle scuole. Non si pensa mai che è possibile rendere consapevoli i bambini del fatto che anche i cani hanno una vasta gamma di emozioni. Sarebbe bello crescere una generazione più consapevole».
“Il nostro obiettivo? Creare un’alleanza”
Karma non ha avuto un ruolo passivo, ma si è trasformata in un’insegnante a tutti gli effetti. Il percorso ha unito educazione al movimento, ascolto, rispetto dei tempi e degli spazi, con grande attenzione alle emozioni di ciascun bambino. Ogni settimana Karma partecipava agli incontri mostrando esercizi di slalom tra birilli, camminate sopra-sotto o dentro-fuori, che i bimbi replicavano a turno. «Non tutti i bambini vogliono accarezzare un cane, e nemmeno tutti i cani vogliono essere toccati – precisa Veronica –. Per questo abbiamo costruito il percorso sul rispetto reciproco. Spesso si insegna come accarezzare un cane, ma raramente si educa a chiedere il permesso, magari accettando un no ad alcune richieste, e a interagire correttamente con lui. Il nostro obiettivo era creare un’alleanza». Il risultato è stato sorprendente: bambini che osservano, aspettano il proprio turno, imitano e si avvicinano con rispetto e interesse. «Anche solo vedere bimbi così piccoli sedersi e aspettare è stato un grande traguardo», racconta Veronica.
Un progetto che ha coinvolto anche le famiglie
Il progetto ha coinvolto anche le famiglie, grazie a foto e video caricati su una piattaforma condivisa, attraverso cui i genitori hanno potuto seguire i progressi dei propri piccoli. «Una mamma ci ha ringraziate – raccontano le educatrici – perché sua figlia, che aveva paura dei cani, è riuscita ad avvicinarsi a Karma e a darle un premietto gustoso. Una conquista enorme». Nel laboratorio conclusivo, Karma ha lasciato tracce di fango su un telo, seguita dai bambini che, con tempere colorate, hanno realizzato a loro volta impronte e disegni: un ricordo creativo e simbolico dell’esperienza vissuta insieme. Incredibile la pazienza e la tranquillità dimostrata da Karma. «Si fida di me – aggiunge Veronica – perché lavoriamo insieme da anni. Questo permette di affrontare anche le dinamiche imprevedibili di un gruppo di bambini così piccoli». Le educatrici confermano l’impatto positivo dell’iniziativa. «I bambini erano più motivati, persino i più timidi. Karma è diventata per loro la “maestra diversa”, e proprio per questo seguivano con grande attenzione le sue attività». Il progetto verrà replicato anche nel nido di Brisighella, sempre gestito dalla cooperativa Uno Due Tre Stella, in una versione all’aperto ma con il medesimo approccio fondato su psicomotricità, rispetto e ascolto. «Il segreto per vivere bene con un cane – spiega Veronica – è scegliere attività che piacciano anche a lui. Karma ama i bambini, e questo rende tutto possibile. Non c’è pubblico più difficile, ma anche più autentico, dei bambini che non filtrano nulla». C’è da chiedersi se sia stata un’attività faticosa per il cane. «Durante il lavoro, Karma ha avuto pause in un tempo prestabilito – conclude Veronica – e ha fatto qualcosa di molto piacevole prima e dopo». E in futuro? «Valuterò se ripetere il progetto – conclude – in relazione allo stato di salute di Karma che è un cane senior».
Barbara Fichera























