Un nuovo tentativo di truffa online colpisce ignari cittadini attraverso finte notifiche giudiziarie: l’allarme arriva dalla Polizia postale, che invita a prestare attenzione e non rispondere alle e-mail truffaldine.
Ultimo allarme phishing dalla Polizia postale
«Buongiorno, vi informiamo che nell’ambito di un’attività di sorveglianza tecnica su Internet è stato rilevato che il vostro indirizzo IP è stato utilizzato per visitare siti pedopornografici, contenuti pornografici, contenuti di zoofilia e altro materiale illecito». Inizia così l’ultimo messaggio truffa scovato dalla Polizia Postale. «Secondo l’articolo 227-23 del codice penale italiano, siete perseguibili – prosegue il messaggio -. Abbiamo raccolto prove sufficienti per arrestarvi. Tuttavia, per evitare una procedura giudiziaria, vi chiediamo di contattarci al più presto per trovare un accordo amichevole» . L’ultima truffa segnalata dalla Polizia postale si presenta dunque sotto forma di una finta notifica giudiziaria, inviata tramite e-mail, che riporta l’oggetto: «Considerata l’urgenza di questo documento, saremo grati se volesse risponderci al più presto via email». Il contenuto del messaggio, che riproduce in modo credibile il formato ufficiale, talvolta include il logo del sito della Polizia di Stato.
Tecniche usate dai truffatori: urgenza e paura
Questo tipo di messaggi fa le va sull’urgenza e sulla paura per indurre le vittime a rispondere immediatamente, senza riflettere o verificare la veridicità della comunicazione. Spesso chi riceve queste e-mail è colto dal panico e finisce per seguire le istruzioni contenute nel messaggio, esponendosi a furti di dati personali o a richieste estorsive.
I consigli della Polizia di Stato
La Polizia di Stato ricorda che non utilizza mai l’e-mail per informare un cittadino dell’apertura di un’indagine o di un coinvolgimento in attività investigative. In particolare, è importante:
- Non aprire allegati provenienti da mittenti sconosciuti o di cui non si è in attesa.
- Non cliccare su link sospetti all’interno di e-mail che sembrano ufficiali.
- Non fornire mai dati personali o bancari via e-mail.
Per restare aggiornati sulle truffe in circolazione e segnalare eventuali frodi, è possibile consultare il sito ufficiale del Commissariato di PS online. Di fronte a e-mail che dichiarano presunti reati, coinvolgimenti giudiziari o inviti a contattare urgentemente le autorità, la regola è una sola: non rispondere, non aprire allegati e rivolgersi subito alle forze dell’ordine.














