«Galleggia, galleggia!». Con queste parole gli scout del reparto Valdilamone 1 hanno festeggiato la buona riuscita della loro impresa: la costruzione di una canoa. E il test fatto in acqua nei giorni scorsi, tra pagaiate e manovre sul fiume, ha dato esito positivo. Per l’occasione ognuno dei giovani del reparto (ragazze e ragazzi dai 12 ai 16 anni) ha potuto provare a guidare la canoa, che ha ottenuto anche il primo premio nel Contest tra i gruppi scout della Zona Ravenna-Faenza come miglior impresa dei reparti.

Guida da te la tua canoa è un motto scout che non è rimasto sulla carta, ma è stato preso alla lettera. Il risultato è frutto di un lungo e impegnativo percorso. Hanno passato tre mesi di lavoro progettando, costruendo e lavorando insieme come una squadra. La canoa è stata costruita in ogni sua parte dai giovani del reparto con le loro mani a partire dai remi fino al rivestimento finale. Il compimento, però, prima ha richiesto un processo di progettazione per strutturare al meglio il soggetto di impresa così da non incorrere in eventuali imprevisti.

Il rivestimento realizzato con una tenda in disuso

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Foto E. Montevecchi

La canoa è stata realizzata recuperando del semplice legno lavorato, colla vinilica impermeabilizzante e tessuto. Quest’ultimo è stato recuperato grazie a un’operazione di riciclo, infatti il rivestimento esterno è ricavato da una tenda in disuso che ormai era inutilizzabile.
Inoltre a confermare il successo di questa impresa c’è il vero e proprio utilizzo dell’imbarcazione in un laghetto sulle acque di un fiume Lamone che ha riportato grandi soddisfazioni tra i ragazzi che raccontano così l’emozione provata. «Sono stato il primo a provare la canoa ma dopo tutto il lavoro svolto ero sicuro che avrebbe galleggiato e infatti così è successo» dice il caposquadriglia dei Cobra Joris. Anche Tommaso appartenente alla stessa squadriglia dice: «Non avevo mai remato su una canoa, certamente è stato un duro lavoro costruirla, ma è stato ripagato dalla soddisfazione».

Oltre alla canoa, gli scout hanno documentato il progetto e realizzato delle magliette ad hoc

Il successo finale però non è soltanto dovuto all’obiettivo di provare la canoa, ma anche allo spirito di collaborazione, quello di imparare qualcosa di nuovo, sulla fiducia, che hanno accompagnato il reparto lungo tutta l’impresa. Nell’occasione dell’ultima giornata trascorsa con tutto il gruppo Valdilamone, al campo scout E’ Regan di San Cassiano, gli esploratori e le guide del reparto hanno condiviso la loro impresa con gli altri scout, dai lupetti e coccinelle ai più grandi rover e scolte. Oltre a mostrare la canoa sono state presentati anche i prodotti dei gruppi di lavoro che hanno realizzato accessori legati alla canoa e seguito la documentazione del progetto. Sono nate così le magliette di reparto che hanno per tema proprio la canoa e un video montaggio che documentava il corso dell’impresa dall’inizio alla fine.

In conclusione, tra tagli sbagliati e strati di colla vinilica, la costruzione della canoa ha risvegliato nei componenti del reparto la voglia di creare, oltre a qualcosa di materiale, ricordi indelebili e spirito di collaborazione. Come racconta Alice, membro della squadriglia Volpi e al primo anno di reparto: «l’impresa della canoa è stata un’esperienza fantastica. Mi è piaciuto documentare tutti gli step della costruzione ed è stata una grande soddisfazione, alla fine, vedere che la canoa costruita con le nostre mani funzionava davvero».

Joris e Caterina