Faenza guarda alle stelle e punta dritta verso il futuro: è stata inaugurata oggi in via Proventa 152 la nuova sede operativa di Spacemind, la business unit spaziale della società imolese Npc, che si occupa della progettazione e produzione di nanosatelliti e tecnologie per la logistica spaziale. Ma cosa sono i nanosatelliti? Si tratta di piccoli satelliti, grandi spesso quanto una scatola da scarpe, che svolgono compiti fondamentali nello spazio: raccolgono dati per l’osservazione della Terra, monitorano l’ambiente, supportano le telecomunicazioni e permettono a università, aziende e istituti di testare nuove tecnologie in orbita, con costi e tempi molto più accessibili rispetto ai grandi satelliti tradizionali.

Il nuovo quartier generale, sviluppato su due piani per una superficie di oltre 1.000 metri quadrati, ospita uffici, laboratori e una “camera pulita” da 100 mq, ambiente a contaminazione controllata con certificazione ISO8, dove vengono assemblati e testati i sistemi destinati allo spazio. La sede è già pienamente operativa e rappresenta un importante polo di innovazione per l’intero territorio.
Una nuova frontiera per l’economia romagnola
All’inaugurazione hanno partecipato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, il consigliere regionale Niccolò Bosi, il presidente di NPC Nabore Benini, rappresentanti istituzionali e il team tecnico di Spacemind. È inoltre prevista una seconda cerimonia, il 1° luglio, dedicata ai professionisti del settore spaziale. “Spacemind rappresenta un’eccellenza che abbiamo promosso anche nelle missioni internazionali in Usa e Corea del Sud, e che oggi contribuisce alla crescita della filiera aerospaziale emiliano-romagnola”, ha dichiarato Colla. “L’obiettivo è chiaro: vogliamo essere protagonisti della space economy, creando occupazione qualificata e aprendo nuove opportunità con investimenti mirati e bandi dedicati”. Un entusiasmo condiviso anche da Bosi: “Questa apertura è una straordinaria occasione per Faenza, che si afferma come centro tecnologico d’avanguardia e volano per le competenze locali, soprattutto tra i giovani”.

Collaborazioni internazionali e progetti già in orbita
“Il nostro scopo – ha spiegato Nicolò Benini, Business Development Manager – è rendere l’accesso allo spazio più semplice e accessibile, anche per aziende e istituti di ricerca che desiderano testare le proprie tecnologie in orbita. Siamo pronti a collaborare con partner italiani e internazionali per costruire il futuro della space economy”.
Attualmente il team di 14 tecnici di Spacemind, insieme ai 60 dipendenti della sede centrale NPC, è al lavoro su piattaforme satellitari destinate a missioni singole e costellazioni per telecomunicazioni e osservazione della Terra. Fra i progetti più avanzati c’è lo SMPOD16 Caspian, un nuovo sistema di deployer per il rilascio in orbita dei cubesat. Due unità sono già state lanciate con successo lo scorso gennaio grazie alla missione “Transporter 12” del razzo Falcon 9 di SpaceX. Altri due dispositivi voleranno sulla missione “Transporter 14”, con decollo previsto per il 21 giugno dalla base di Vandenberg, in California.
Faenza, porta d’ingresso allo spazio
Con questa nuova apertura, Faenza si conferma terreno fertile per l’innovazione e per un’economia che guarda oltre l’atmosfera terrestre. Dall’artigianato alla tecnologia spaziale, la città si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia industriale.














