Non è stato una comparsa, ma un grande protagonista. Chiamato a sostituire all’ultimo il cavaliere del Borgo, Enrico Gnagnarella, a pochi giorni della Bigorda per un infortunio, Mattia Zannori ha fatto sua la giostra faentina con una grande prestazione. In tutto sette su otto scudi conquistati. Alla sfida decisiva con il Nero – guidato da un altro cavaliere di Narni, Luca Paterni – aveva già ottenuto 4 vittorie su 4 tornate, legittimando poi il successo nella corsa decisiva con il cavaliere di porta Ravegnana. Una Bigorda che, come spesso accade, ha avuto numerosi colpi di scena (non sono mancate anche diverse tornate nulla), ma che ha visto il cavaliere del Borgo sempre impeccabile, fino alla tornata decisiva. Suo anche il miglior tempo della giostra, con 12’483. Per il Borgo si tratta della sesta vittoria alla Bigorda d’oro.

I cavalieri

Dopo alcuni anni a singhiozzo – causa pandemia e alluvione – la Bigorda torna a disputarsi regolarmente per due anni consecutivi al Bruno Neri, dopo l’edizione 2024. E il pubblico faentino risponde: oltre 3.500 il numero di spettatori presenti allo stadio. Al termine della sfilata del corteo storico, la Deputazione del Palio ha decretato come miglior corteo storico i giovani e giovanissimi il Rione Verde.

A scendere in campo al Bruno Neri non c’è il campione uscente a difendere il titolo: Enrico Gnagnarella del Borgo è infatti stato messo fuori gioco da un infortunio a pochi giorni della giostra. Lo ha sostituito il debuttante ma esperto cavaliere Mattia Zannori, 31 anni, con Princess de Rio, cavalla già vincitrice l’anno scorso. Tra i principali sfidanti: Luca Paterni del Nero, 26enne cavaliere di Narni (che in precedenza corse il Verde) che corre sulla debuttante Beach wave per infortunio – questa volta della cavalla – Kelly in black. Una scelta obbligata, che forse ha un po’ penalizzato le prestazioni del cavaliere di porta Ravegnana.

C’è poi il giovane Davide Ricci, alla sua seconda esperienza con la Bigorda a 17 anni, che corre su Ischia Porto; Stefano Venturelli del Verde, 28 anni, accompagnato dal cavallo Guaderian; il debuttante Lorenzo Fantinelli, 31 anni, del Rosso che corre assieme Buran.

  • davide ricci giallo
  • mattia zannori borgo
  • stefano venturelli verde 1
  • Luca Paterni Nero
  • lorenzo fantinelli ross

La gara

La serata si era aperta con la vittoria come miglior corteo ai giovanissimi del Verde ed è proseguita con il primo scudo proprio al rione di porta Montanara: a conquistare il primo successo della Bigorda 2025 è Venturelli che batte dalla pista di destra Paterni. Il Nero si riscatta alla tornata successiva contro il Rosso del debuttante Fantinelli. Il cavaliere del Nero ci prende gusto e fa suo lo scudo anche del Giallo in uno dei primi “big match” contro il giovanissimo Ricci. A chiudere questa prima serie di sfide è una grande tornata Nero-Borgo: la spunta il debuttante Zannori che registra il miglior tempo in questa fase: 12’615. Dopo le prime quattro tornate: in testa il Nero con 2 scudi, seguito da Verde e Borgo con uno, mentre ancora a zero Rosso e Giallo.

La seconda serie si apre con un colpo di scena: Venturelli e Fantinelli arrivano quasi pari sul bersaglio ma né Verde né Rosso lo colpiscono: ecco la prima tornata nulla della Bigorda d’oro, che potrebbe risultare decisiva. I colpi di scena proseguono alla tornata successivi: Ricci arriva primo sul bersaglio, lo tocca, ma non a sufficienza per smuovere il bersaglio: una beffa. Lo scudo va così al Verde. Alla tornata successiva il Borgo fa due su due con un ottimo tempo (12’483) e dimostra di non voler solo far presenza. La serie si chiude con la vittoria del Nero: il parziale degli scudi conquistati vede in testa il Nero con 3 scudi, Verde e Borgo 2 scudi, Rosso e Giallo ancora a zero.

Nella nuova serie di sfide, rompe il ghiaccio il rione Giallo che conquista lo scudo sul Rosso. Fa tre su tre invece Zannori che non molla un centimetro per la vittoria. Così come Paterni, che resta avanti alla classifica con 4 scudi. Fantinelli conquista poi il suo primo scudo: Venturelli sbaglia il bersaglio e il cavaliere del Rosso resta freddo.

Continua il filotto di vittorie per il Borgo che fa poker, con la vittoria sul Giallo. Uno dei momenti salienti più importanti della Bigorda 2025 è la tornata successiva: Paterni arriva prima sul bersaglio ma lo manca, così come Ricci subito dopo. Tornata nulla. La Bigorda sembra prendere la strada di Porta delle chiavi. Le altre sfide riguardano dal terzo posto in giù. Tra Giallo e Verde la spunta il Verde. La serie si chiude con una tornata nulla tra Giallo e Rosso. Prima del gran finale il parziale vede Borgo e Nero avanti con 4 scudi; Verde 3; Giallo e Rosso 1 scudo.

Si arriva alla sfida decisiva: Borgo e Nero. Se Zannori vince, la Bigorda è sua. E fa pokerissimo: 5 vittorie su 5 e Bigorda che resta a Porta delle chiavi. E così è stato: la Bigorda resta al Borgo. Le altre tornate servono per la statistica: il Verde strappa l’unico scudo al Borgo, che poi non sbaglia più. La classifica finale vede Borgo 7 scudi, Nero e Verde 4 scudi, Giallo e Rosso 1 scudo.

L’albo d’oro storico della Bigorda vede il Rione Giallo in testa con 8 vittorie, seguito dal Borgo e Rosso (6 vittorie), il Nero (4 vittorie) e il Verde (2 vittorie).

Bigorda 2025: le 20 tornate

Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
NeroVerdeVerde12’699
NeroRossoNero13’023
NeroGialloNero12’841
NeroBorgoBorgo 12’615
Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
VerdeRossonulla
VerdeGialloVerde 13’439
VerdeBorgoBorgo12’483
VerdeNeroNero12’823
Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
RossoGialloGiallo13’201
RossoBorgoBorgo12’826
RossoNeroNero12’939
RossoVerdeRosso 14’114
Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
GialloBorgoBorgo12’856
GialloNeronulla
GialloVerdeVerde13’114
GialloRossonulla
Pista di sxPista di dxVincitoreTempo
BorgoNeroBorgo12’866
BorgoVerdeVerde13’104
BorgoRossoBorgo12’995
BorgoGialloBorgo13’234

“Dedico la vittoria a Enrico Gnagnarella”

con bigorda

“E’ stata una grande emozione per me – commenta il vincitore al termine della gara -. Avevo visto Bigorda e Niballo sempre in tv, per me è sempre stato uno spettacolo diverso da altre giostre storiche. Nei miei programmi c’era di correre a Faenza un giorno: e così è stato. La cavalla è stata straordinaria: ne va merito a tutta la scuderia. Io l’ho interpretata meglio che potevo e ha funzionato quasi tutto alla perfezione”. Un commento anche sull’altro cavaliere di Narni, con cui ha duellato questa sera. “Luca Paterni lo conosco bene. essendo anche lui di Narni. Sapevo sarebbe stato tosto: oggi ho vinto io e altre volte ha vinto lui. La vittoria la dedico a Enrico (Gnagnarella, ndr) e gli auguro una pronta guarigione”.