Eletto un anno fa sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni si è trovato il tema alluvione in primo piano. Da lunedì 19 maggio è scattata la possibilità di presentare domanda per contributi derivanti dalla raccolta fondi Emergenza alluvioni Bagnacavallo. Il Comune, a ulteriore sostegno delle famiglie colpite dall’alluvione del settembre scorso, ha reso disponibili i 195.000 euro ricevuti dai cittadini destinandoli a tre diverse linee di contributo: 105mila euro per l’erogazione di buoni spesa; 40mila euro quale contributo una tantum ai proprietari di auto rottamate a causa dei danni dell’alluvione; 50mila euro quale contributo una tantum per i proprietari di immobili soggetti a ordinanza di non fruibilità nella “zona rossa” di Traversara o nelle sue adiacenze. Per fare domanda c’è tempo fino al 14 giugno. E i contributi saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Intervista al sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni

Matteo Giacomoni 3


Sindaco Giacomoni, come procedono le domande degli alluvionati?

Stanno arrivando regolarmente. In aggiunta abbiamo stanziato, assieme agli altri Comuni dell’Unione, risorse per non far pagare una rata della Tari a chi è stato colpito due volte dall’alluvione. Stanno aumentando anche le richieste di rimborso di privati e aziende sulla piattaforma Sfinge, che da inizio mese è accessibile anche a chi è stato colpito nel 2024.

Ha ricevuto a Traversara il commissario Curcio. Incontro proficuo?

Sicuramente. Il commissario ha dimostrato attenzione alle esigenze delle persone e competenza. Insieme abbiamo individuato modalità operative e percorsi che potranno aiutarci ad affrontare la difficile fase di ricostruzione, in particolare nella “zona rossa”.

Passato un anno dal voto, la macchina amministrativa come si sta muovendo?

È ormai rodata e lavora a pieno ritmo. Credo sia importante ringraziare tutto il personale che da due anni sta portando avanti uno straordinario lavoro per affrontare le emergenze che hanno colpito duramente il territorio, senza tralasciare il lavoro ordinario.
Anche il tema del personale di supporto è centrale e l’abbiamo trattato con il commissario.

Quale altro tema è prioritario?

La cura del territorio e le opere infrastrutturali: le manutenzioni, il sottopasso e la circonvallazione ovest, la conclusione della laminazione del Redino, il rifacimento di via Pieve, l’ultimo stralcio del Museo delle Cappuccine. C’è poi l’attenzione alle persone, da un lato verso una popolazione che invecchia e va accompagnata, e dall’altro verso i giovani: vogliamo essere un paese attrattivo per loro e per chi vuole venire a vivere qui e costruirsi una famiglia. Infine, la valorizzazione dei nostri centri abitati, a partire dal centro storico, e l’emergenza abitativa.

In occasione dei referendum dell’8-9 giugno, Bagnacavallo rinnova anche i Consigli di Zona. Soddisfatti della partecipazione?

Sì, assolutamente. È stato fatto un buon lavoro dall’assessore Francesco Ravagli, che ha portato alla revisione del regolamento di partecipazione. È stata l’occasione per avvicinare molte persone e ridare centralità a questa istituzione. La partecipazione alle assemblee e il buon numero di candidature testimoniano la voglia di partecipazione e la disponibilità a mettersi al servizio della comunità.

Giulio Donati