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L’analisi del segretario generale Cisl Fp Romagna Mario Giovanni Cozza sulla situazione del lavoro in ambito sanitario

Aggressioni, più di una al giorno

Più rispetto per i sanitari e un contratto nazionale adeguato. Sono queste le priorità che il segretario generale Cisl Fp Romagna Mario Giovanni Cozza mette per il settore della salute pubblica. Al primo posto la lotta contro le aggressioni al personale sanitario. «Un fenomeno in ascesa – sottolinea Cozza –. Solo in Ausl Romagna nel 2024 ci sono state 517 aggressioni, verbali e fisiche, 24 in più rispetto all’anno precedente. Si tratta di più di un’aggressione al giorno. La situazione per il personale sanitario è preoccupante. Dopo il covid in cui i sanitari erano degli eroi, adesso c’è una vera disaffezione, specie al Pronto soccorso e nei settori più delicati come il centro di igiene mentale e il Sert».

La campagna di Regione e sindacati

Tra le iniziative promosse da Cisl Romagna Fp una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, con lo slogan «Rispetta chi si prende cura di te». 

“Non è solo questione di stipendio”

Prosegue Cozza: «Tra le richieste che Ausl Romagna ha soddisfatto c’è l’implementazione degli orari di copertura da parte degli agenti di Polizia. Ma restano ancora molti passi da compiere, come l’apertura di un tavolo di confronto per aggiornare le linee guida regionali sulla gestione delle aggressioni» Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro resta un obiettivo: «Il problema non è solo la paga.Bisogna creare un modello Romagna per attrarre personale medico e infermieristico anche da altre regioni con servizi flessibili attraverso una nuova paga base e delle indennità mirate».

Una aziendale di welfare

Oggi i turni di lavoro massacranti, la difficoltà di accesso alla casa, i costi della mobilità casa-lavoro creano ripercussioni negative sulla vita professionale e sul clima lavorativo, continua il segretario generale: «Basta pensare a quei genitori che lavorano entrambi nel settore della sanità con turni di 24 ore che mettono in difficoltà le famiglie». Tra gli accordi integrativi raggiunti lo stanziamento di risorse economiche per il sostegno delle spese scolastiche per i lavoratori di Ausl Romagna per i figli da zero a 24 anni e l’avvio di una piattaforma aziendale di welfare entro il 2025 che ampli l’offerta di prodotti e servizi dedicati.

Carenza di personale, il nodo

Il problema della carenza di personale, secondo il segretario generale, va in due direzioni: «da una parte c’è il discorso del vincolo di bilancio che impone un limite all’assunzione da parte dell’Ausl e dall’altra che non si trovano persone disponibili sul mercato. La carenza di personale infermieristico e medico è un fatto risaputo in tutta Italia, alcune specialità sono più in difficoltà. Manca quasi il 30% dei medici di emergenza urgenza all’ospedale di Ravenna».