Cita due volte il predecessore, a indicare una continuità con Bergoglio

Un Papa scelto a sorpresa ma nei tempi attesi

Il cardinale Robert Francis Prevost non era tra le primissime linee di papabile. La sua elezione, arrivata nei tempi da molti pronosticati, ha colto più d’uno di sorpresa. Un po’ perché si tratta del secondo americano consecutivo, anche se Prevost è statunitense, mentre Francesco era latinoamericano. Un po’ perché non era nella cerchia dei primissimi favoriti della vigilia, anche se da molti viene indicato come bergogliano.

Le prime parole di Leone XIV: gli appelli alla pace e alla sinodalità

E che Leone XIV si possa porre nel solco dei processi avviati da Francesco si è compreso dalle prime parole, neppure poche, pronunciate dal Papa che si è affacciato, come previsto, dalla loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro.

Pace, costruire ponti, missione, queste le linee indicate dal successore di Pietro che si distingue, nel suo percorso da agostiniano e poi da vescovo, come un missionario.

La missione svolta in Perù

Per diversi anni Prevost è stato in Perù, Paese al quale deve essere rimasto tanto legato, visto che nel suo saluto di questa sera ha parlato in spagnolo, oltre che, ovviamente, in italiano.

Lo spagnolo, la lingua del suo Paese di adozione, il Perù appunto, cui si sente legato a motivo della missione da lui svolta nel Paese sudamericano.

Sarà un Papa sociale, sulla scia dell’autore della Rerum Novarum del 1891

Il nuovo Papa si pone di certo in scia a papa Leone XIII, l’autore dell’enciclica sociale Rerum Novarum del 1891, e di cui ha voluto assumere il nome. Avrà un’attenzione particolare, ha confermato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, in un primissimo incontro con i giornalisti di pochi minuti fa, per gli uomini e le donne, per i lavoratori in particolare, in questi tempi condizionati dall’intelligenza artificiale.

Una Chiesa accogliente, cercatrice di pace e vicina a chi soffre

Pace e giustizia da ricercare sempre”, ha detto il nuovo Papa. Poi, ancora: “Proclamare il Vangelo, essere missionari”, con un riferimento al suo sentirsi “figlio di Sant’Agostino”.

Leone XIV si è rivolto al popolo di Roma cui ha riservato un saluto speciale. Ha inviato a essere “Chiesa missionaria, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte”. Una Chiesa che lui vede come cercatrice di pace, “sempre vicina a coloro che soffrono”.

Ha concluso richiamandosi alla Madonna di Pompei che si ricorda oggi. “Preghiamo insieme – ha concluso – per la nuova missione (intesa la sua, ndr) e la pace nel mondo”. Poi ha avviato l’Ave Maria invocata anche dai tantissimi presenti in piazza.

La gioia in piazza San Pietro

Una piazza festante, quella che oggi pomeriggio ha atteso l’elezione del Pontefice, fino alla fumata bianca, pochi minuti dopo le 18.

In quel momento è scoppiato un tripudio di gioia che ha coinvolto tutti. L’elezione era nell’aria, era attesa. Era anche un po’ annunciata, al secondo giorno, come per papa Francesco, al quinto scrutinio. Non sappiamo cosa sia accaduto nel conclave e neppure se Leone XIV sia stato eletto al quarto o al quinto scrutinio. Sappiamo che dalla piazza si sono alzati cori altissimi con un “Viva il Papa” che indica come il popolo dei fedeli, il popolo di Dio sia sempre affezionato al Papa, chiunque esso sia, come anche qui abbiamo scritto in diverse occasioni in questi giorni di attesa.

Una Chiesa in uscita, sulle strade indicate da Papa Francesco, per portare a tutti la gioia del Vangelo

La Chiesa è in cammino, come sempre. Papa Francesco ha avviato processi, ha aperto strade nuove. Ha dato una svolta alla pastorale. Ha posto l’attenzione sugli ultimi, sulle periferie, sulla necessità di una Chiesa in uscita, capace di cercare la pace e di costruire ponti.

Dalle prime parole di Leone XIV si intuisce che, pur nella diversità delle persone, dei singoli carismi, e dei percorsi, si continuerà sulle strade indicate dal predecessore. Il successore di Pietro è già al lavoro, a servizio della Chiesa e del mondo, per testimoniare e portare la gioia del Vangelo in ogni angola della terra.

Francesco Zanotti