Un nuovo appuntamento d’arte arricchisce il centro storico di Faenza: è la mostra “Chi dorme non piglia pesci” del ceramista ligure Paolo Anselmo, che sarà inaugurata martedì 27 maggio alle 18 presso Art Deposit, in via Nuova 31, e Cortile d’Arte Faentino, con il patrocinio del Comune di Faenza.
Ceramica contemporanea tra gioco e riflessione
L’esposizione, curata dal gallerista e critico d’arte Jean Blanchaert, si propone come un’esperienza artistica multisensoriale, capace di coinvolgere il visitatore in un viaggio che unisce ironia e profondità. Le opere, nate dalla collaborazione con la Bottega d’Arte Gaeta, si muovono tra il grottesco e il poetico, in un equilibrio di contrasti che spaziano dal carnevalesco al simbolico.
A rendere ancor più suggestivo il percorso espositivo è l’utilizzo di una particolare graniglia fluorescente, capace di catturare la luce del giorno e rilasciarla al buio, trasformando le opere in sculture luminose, “accese” di luce propria.

Un linguaggio che sorprende e provoca
Con “Chi dorme non piglia pesci”, Paolo Anselmo torna a sorprendere il pubblico attraverso una ceramica che destabilizza e affascina, lasciando emergere una poetica potente e giocosa al tempo stesso. La sua arte, come suggerisce il titolo della mostra, invita a non assopire la creatività e a restare vigili, pronti a “pescare” immagini audaci e significati profondi dalla realtà e dalla fantasia.
Chi è Paolo Anselmo
Paolo Anselmo (Savona 1961) ceramista e scultore di fama, espone i suoi primi manufatti ad Albissola Marina a partire dal 1996.
Dal 1997 lavora saltuariamente a Biot (Francia) e propone i suoi lavori alla Gallerie des Arcades.
A partire dal 2001 espone permanentemente i suoi lavori alla galleria Blanchaert di Milano. Nel 2002 allestisce una mostra personale a Londra.
Nel 2006 la galleria genovese Campanella allestisce uno stand ad Arte Fiera con una sua mostra personale e nello stesso anno partecipa a MiArt, esperienza che viene riproposta nel 2008.
Nel 2009 una grande antologica intitolata Lo zoo & Paolo Anselmo, presentata da Philippe Daverio, è allestita nella Fortezza Priamar di Savona.
Primordiale, archetipo e mnemonico sono alcuni degli aggettivi che i critici hanno adoperato per definire l’opera dell’ artista Paolo Anselmo.
Le sue ceramiche hanno infatti una indiscutibile “presenza mitica” e le “origini ibride” delle forme possono lasciare sorpresa e meraviglia all’apparizione dell’elemento ironico, sensuale e fantastico che gli è congeniale.














