Si terrà martedì 3 giugno, alle ore 11, presso il MIC di Faenza, la premiazione ufficiale degli studenti dell’Istituto Professionale Persolino Strocchi, vincitori delle tre borse di studio assegnate dalla Fondazione MIC Faenza per i migliori elaborati del progetto didattico “Giocare con la ceramica”.
Una sinergia tra scuola e museo per raccontare la ceramica
Protagonisti dell’iniziativa sono gli studenti delle classi 3ªBG, 3ªDG, 4ªCG e 5ªCG del corso di Design della comunicazione visiva e pubblicitaria dell’Istituto Persolino Strocchi di Faenza, impegnati per tutto l’anno scolastico 2024/2025 in un percorso progettuale articolato, in collaborazione con il MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche.
Il progetto ha portato alla realizzazione di un logo per il laboratorio didattico museale “Giocare con la ceramica”, di un manifesto promozionale e di una campagna social, in un’esperienza che ha intrecciato formazione scolastica e realtà professionale, promuovendo un dialogo virtuoso tra didattica e valorizzazione del patrimonio artistico locale.
Un progetto didattico articolato in tre fasi creative
Come spiegano le docenti Antonella Prencipe e Veronica Tierri, il lavoro ha coinvolto le classi in fasi progettuali distinte ma complementari, ciascuna con un proprio focus.
Le classi terze si sono concentrate sulla progettazione del logo, partendo da un’impostazione legata alla didattica museale. L’idea guida è stata quella di un’identità visiva giocosa, immediata e simbolica, tra le cui proposte spicca il camaleonte, scelto come metafora visiva di adattamento, creatività e colore. Grazie a un corso di animazione, gli studenti hanno potuto sviluppare il logo anche in formato dinamico.
La classe quarta ha curato la realizzazione del manifesto pubblicitario, lavorando sulla sintesi comunicativa, sulla forza visiva dell’immagine e sulla coerenza con l’identità grafica del museo. Al centro del messaggio, la ceramica come linguaggio universale, capace di raccontare storie attraverso forme e colori, coinvolgendo pubblici di tutte le età.
Infine, la classe quinta ha affrontato il tema della comunicazione digitale, elaborando contenuti visivi e testuali per una pagina social dedicata al MIC. L’obiettivo? Raccontare il museo con linguaggio giovane, diretto e accessibile, coinvolgendo il pubblico delle nuove generazioni.
Una mostra al MIC visibile fino al 22 giugno
Gli elaborati più meritevoli sono stati selezionati per essere esposti lungo il corridoio della Sala delle Classiche del MIC, dove resteranno visibili fino al 22 giugno 2025.
“Il progetto è stato dunque un bell’esempio – concludono le docenti Antonella Prencipe e Veronica Tierri – di sinergia tra scuola e istituzione culturale, in cui la formazione incontra la realtà e i ragazzi diventano parte attiva della valorizzazione del patrimonio artistico locale”.














