Se vi è capitato, sabato 12 aprile, di incontrare gente vestita con grosse giubbe nere, “caschi” da scherma, spade e scudi in giro per la città, tranquilli non siete accidentalmente finiti indietro nel tempo ma avete assistito a un esibizione di scherma storica organizzata dalla Sala d’arme Achille Marozzo Romagna per pubblicizzare l’evento “Le Manfrediane” che si terrà a Maggio per tre giorni, il 16, il 17, 18. Sabato scorso si è tenuto un flash mob, prima in piazza delle Erbe e poi di fianco alla fontana in piazza del Popolo, dove alcuni atleti hanno fatto alcuni incontri dimostrativi di alcune delle discipline della scherma storica. In tanti si sono fermati per osservare, attirati dallo sbattere del ferro delle armi, curiosi di capire cosa stesse succedendo. Tutto questo ovviamente non avviene a caso, ma ha uno scopo ben preciso: presentare ufficialmente alla città le Manfrediane e portare per le strade uno sport che poco si conosce.
La scherma storica e la Sala d’Arme Achille Marozzo

La scherma storica non è la scherma che vediamo alle Olimpiadi, ma è uno sport che in Italia e nel mondo c’è già da anni e pian piano sta crescendo; ha svariate gare durante l’anno sparse per tutta Italia e tantissime società. La Sala d’arme Achille Marozzo Romagna è una di queste e ha svariate sedi in Romagna, tra cui Faenza. “L’ASD Sala d’arme Achille Marozzo Romagna è una delle associazioni che compongono la Sala d’Arme Achille Marozzo (detta anche SAAM) che si occupa di studiare, praticare e divulgare le arti marziali storiche italiane, come tramandate dagli autori medievali e rinascimentali nei loro trattati di scherma da duello.
L’associazione prende il nome dal Maestro Achille Marozzo, esponente principale della scuola bolognese di scherma con la sua Opera Nova (1536) e riferimento fondamentale per i nostri studi. Nelle nostre 40 sale, sotto la supervisione di istruttori qualificati, è possibile dedicarsi allo studio teorico e alla messa in pratica delle tecniche di combattimento con arma singola, due armi o arma a due mani, tipici della scherma italiana del XV al XVI. L’associazione, che compie 27 anni, nasce nei primi anni Novanta da un gruppo di giovani (allora) studenti universitari appassionati di storia, scherma e arti marziali, che hanno intrapreso l’avventura di cercare, studiare e applicare in uno sport a contatto pieno i trattati tecnici degli antichi Maestri italiani.” ci racconta Andrea Reggi, uno degli istruttori dell’ASD.
Le Manfrediane edizione 2025 a Palazzo del Podestà
Come sappiamo bene il contatto con la storia è molto stretto nella nostra città, e non solo per la grande tradizione del Palio portata avanti dai Rioni coadiuvati dal Comune ma anche per iniziative storiche-culturali che trovano terreno fertile in Faenza, e questa e tra queste. L’idea di organizzare questo evento parte da Andrea, che con l’aiuto della SAAM Romagna e con la collaborazione di tantissime altre associazioni hanno creato il giugno scorso, un’iniziativa che ha attirato centinaia di appassionati e curiosi della zona e non solo. Lo scorso anno c’erano circa 15 stand e oltre 10 conferenze in 2 giorni, ma quest anno le cose saranno ancora più in grande, non solo l’evento si terrà in una location ancora più ricca di storia, ovvero nel Palazzo del Podestà, ma avrà ancora più stand e ancora più attività e conferenze sia per grandi e per piccini. “Tutto nasce dalla mia passione per la scherma storica – ricorda Reggi – e il desiderio di divulgarla a Faenza, soprattutto all’interno del contesto del Palio: sbandieratori, musici, corteo storico, cavalieri e perché no? Anche duelli con le armi e lo stile di combattimento dell’epoca! Il tutto unito all’interesse per la storia medievale e rinascimentale che ho sin da ragazzo e l’idea di divulgarla a tutti” ci racconta Andrea. “Il progetto è aperto a tutta la città, in modo particolare a giovani e famiglie, e mira ad approfondire la storia medievale e rinascimentale con una serie di incontri e rassegne sul tema, insieme a una componente marziale di dimostrazioni e duelli di scherma storica e di altri attività. L’evento – conclude Reggi – sarà all’insegna della cultura e dello sport seguendo il tema storico del medioevo e rinascimento italiano. Ci saranno mini corsi sportivi di tiro con la balestra, di scherma storica e moderna, dell’utilizzo della bandiera e dei tamburi con i Rioni, laboratori sulla ceramica e l’archeologia, un percorso didattico, stand di vendita, aree espositive, esibizioni, spettacoli e tanto altro.”
Jacopo Cavina














