Grande partecipazione il Primo maggio scorso a San Giuseppe, in occasione della festa del Patrono della parrocchia. «Giuseppe – ha detto il vescovo Mario durante l’omelia- ha fatto dono completo di sé, del suo lavoro, del suo cuore e di ogni capacità, al Messia. La Solennità del Patrono ci renda attenti nel vivere la professione con l’amore di Cristo, come servizio alla famiglia e al bene comune e nella responsabilità di annunciare la sua redenzione». Il vescovo si è poi soffermato sul senso e sul significato del lavoro oggi, a partire dalla figura di San Giuseppe che “era un carpentiere che ha lavorato onestamente per garantire il sostentamento della sua famiglia. Da lui Gesù ha imparato il valore, la dignità e la gioia di ciò che significa mangiare il pane frutto del proprio lavoro. In questo nostro tempo – ha aggiunto il presule -, se il dato statistico sulla disoccupazione, in forte calo, potrebbe spingere all’ottimismo, sappiamo invece che dietro persone formalmente occupate c’è un lavoro povero. Va, inoltre, considerata la situazione delle donne, che in alcuni ambiti vengono penalizzate non solo con una minore retribuzione, ma anche con l’assenza di garanzie nei tempi della gravidanza e della maternità. Permangono i problemi di sicurezza sul lavoro, la cui mancanza fa ancora tante vittime. Con il disallineamento tra domanda e offerta, assistiamo contemporaneamente al fenomeno di posti di lavoro vacanti, che non trovano personale con le necessarie competenze, e giovani disoccupati che non hanno i requisiti adatti”. Infine monsignor Toso ha ricordato il valore cristiano del lavoro. “Il lavoro, per noi credenti – ha concluso – , è partecipazione all’opera stessa della salvezza, occasione per affrettare l’avvento del Regno, sviluppare le proprie potenzialità e qualità, mettendole al servizio della società e della comunione; il lavoro è occasione di realizzazione non solo per sé stessi, ma soprattutto per quel nucleo originario della società che è la famiglia. Come potremmo parlare della dignità umana senza impegnarci perché tutti e ciascuno abbiano la possibilità di un degno sostentamento?”. Al termine della messa hanno fatto seguito momenti conviviali e giochi per bambini.

(In foto: il coro della parrocchia)

  • WhatsApp Image 2025 05 04 at 17.56.58 1 1
  • WhatsApp Image 2025 05 04 at 18.00.33 1
  • WhatsApp Image 2025 05 04 at 18.00.32 1
  • WhatsApp Image 2025 05 05 at 17.30.34 1