Il “Milan Club Faenza Carlo Sangiorgi” conclude la propria attività stagionale con un ospite d’eccezione: Roberto Donadoni, indimenticabile protagonista della storia del Milan e del calcio italiano. L’appuntamento è per venerdì 6 giugno alle 19 presso il Circolo Tennis Faenza, in una serata aperta al pubblico che abbina sport, passione e memoria.

A Faenza una leggenda rossonera: arriva Roberto Donadoni

È considerato da molti una delle migliori ali del calcio italiano e uno dei simboli del Milan degli Immortali. Roberto Donadoni, nato a Cisano Bergamasco il 9 settembre 1963, sarà il protagonista dell’incontro organizzato dal Milan Club Faenza Carlo Sangiorgi per celebrare la fine della stagione 2023-2024.

Cresciuto calcisticamente nell’Atalanta, con cui vinse il campionato di Serie B, fu il secondo acquisto della gestione di Silvio Berlusconi, che lo presentò con una frase divenuta celebre: «Sarà lui ad accendere le luci a San Siro». Da tifoso rossonero fin da bambino, Donadoni si è ispirato a Gianni Rivera, figura mitica per ogni appassionato del Milan.

donadoni maglia

Con la maglia rossonera ha collezionato 390 presenze ufficiali e 23 gol, militando nel club per 12 stagioni (dal 1986-87 al 1995-96 e poi dal 1997-98 al 1998-99), vincendo 18 trofei, tra cui:

  • 3 Coppe dei Campioni/Champions League
  • 3 Supercoppe Europee
  • 2 Coppe Intercontinentali
  • 6 Campionati italiani
  • 4 Supercoppe Italiane

Un percorso da protagonista anche con la Nazionale Italiana, con cui disputò 63 partite e segnò 5 gol, conquistando il terzo posto ai Mondiali del 1990 e il secondo nel 1994, battuto solo ai rigori dal Brasile in finale.

Tra carriera tecnica e nuova passione per il golf

Conclusa l’attività da calciatore con esperienze internazionali ai Metrostars di New York e all’Al-Ittihad, dove vinse il campionato saudita, Donadoni ha intrapreso la carriera di allenatore, guidando tra le altre: Livorno, Genoa, Cagliari, Parma, Bologna e la Nazionale Italiana, portata agli Europei del 2008.

Attualmente appassionato golfista, ama mettersi alla prova anche sul green del Golf Club Le Cicogne.

Un omaggio al fondatore del Milan Club Carlo Sangiorgi

L’evento rappresenta anche un’occasione speciale per ricordare la figura di Carlo Sangiorgi, fondatore nel 1984 del Milan Club cittadino, a cui è intitolata la sede ricostituita nel 2022. A portare avanti lo spirito di passione e sportività è oggi il figlio Giuseppe Sangiorgi, presidente del club, che ha continuato a organizzare incontri e iniziative con alcuni dei nomi più amati dai tifosi rossoneri.

In tre anni il sodalizio ha portato a Faenza ospiti illustri come Arrigo Sacchi, Alberto Zaccheroni, Sebastiano Rossi, Massimo Agostini, Alberico Evani, Nelson Dida e Filippo Galli. L’associazione è affiliata all’A.I.M.C. (Associazione Italiana Milan Club).

La serata con Roberto Donadoni, che prevede anche una cena conviviale, è aperta su prenotazione: per partecipare è necessario telefonare al numero 353 3781751 oppure scrivere a milanclubfaenza8422@gmail.com.

Donadoni nei ricordi di grandi del calcio

Nel corso della sua lunga carriera, Roberto Donadoni ha lasciato un segno indelebile non solo per le doti tecniche, ma anche per i valori umani e sportivi. Michel Platini lo ha definito «il miglior giocatore italiano degli anni Novanta», mentre Franco Baresi lo ha inserito nella sua Top 11 personale.

Paolo Maldini, storico compagno di squadra, ha sottolineato: «Donadoni era l’emblema di quel Milan: tanta sostanza e pochi fronzoli». Anche Adriano Galliani ha elogiato il suo stile: «Un interprete straordinario del Milan di Sacchi e Capello, simile per lealtà e eleganza a Giacinto Facchetti».

Per il giornalista Carlo Pellegatti era “Roberto da Cisago” o “Luci a San Siro”.

Alessandro Costacurta, ex compagno e oggi commentatore televisivo, racconta: «Lo chiamavamo “osso”, perché quando inseguiva il pallone aveva la stessa determinazione di un cane con l’osso».