Cresce nei rioni faentini l’attesa per le ormai imminenti manifestazioni del Palio del Niballo 2025 che, come di consueto, saranno concentrate nelle quattro settimane di giugno.
Presso il Centro Civico Rioni, è stata allestita già da qualche settimane la pista del tutto identica a quella del Palio e i cavalieri rionali stanno cercando di ultimare la loro preparazione e quella dei cavalli di cui dispongono.
Le iniziative del Palio 2025 entreranno nel vivo sabato 10 maggio con la “Donazione dei Ceri”.
Tale iniziativa, introdotta dal 1997, è stata ideata come omaggio, da parte del mondo del Palio, alla Madonna delle Grazie, la Santa patrona di Faenza, in occasione della sua ricorrenza.
Come avviene da sempre, l’evento sarà molto curato sotto l’aspetto coreografico della parte finale della manifestazione. I cortei dei cinque Rioni faentini e del Gruppo Municipale si ritroveranno, alle ore 17.30, provenienti dalle loro rispettive sedi, in piazza Nenni.
Qui il Gruppo Municipale consegnerà ai Rioni i cinque ceri, quindi, alle 17.45, il corteo partirà per raggiungere la Cattedrale, percorrendo via Pistocchi, via Severoli, piazza del Popolo e piazza della Libertà.
Ogni delegazione rionale sarà composta da un tamburino, due sbandieratori, un portacero, due figure maschili, un portagonfalone, due armati e il capo rione e un cavaliere.

Il Gruppo Municipale, invece, da cinque chiarine, cinque tamburini, un portagonfalone, un portacero, il reggente del Gruppo Municipale, il Podestà della Giostra, Cristian Malavolti, un notabile, quattro armati, tre rotellini e il Maestro di Campo, Nicola Solaroli.
Arrivati davanti alla Cattedrale, i musici si schiereranno ai lati della gradinata e le chiarine sul sagrato. Dopo alcuni squilli di chiarine e rulli di tamburo le delegazioni del Gruppo Municipale e dei Rioni entreranno nella Cattedrale.
Quando tutte le figure avranno preso posizione, dal sagrato entreranno in chiesa anche tamburi e chiarine. A questo punto, chiamati dal Maestro di Campo, i portaceri del Gruppo Municipale e dei Rioni si porteranno al centro della navata centrale della chiesa e, affiancati dai rispettivi capi rioni, andranno a donare il cero con il proprio stemma (ogni candela misura oltre un metro e mezzo d’altezza, per un diametro di circa dieci centimetri).

Consegnato il cero e ritornati nelle proprie posizioni, il vescovo mons. Mario Toso consegnerà alla città, rappresentata dal sindaco e dal Gruppo Municipale, il drappo del Palio del Niballo 2025, opera dell’artista forlivese Massimo Sansavini.
Il Palio riporta un’immagine dipinta, riproducente un tema svolto liberamente, inerente la figura e la vita di S. Pietro.
Il drappo del Palio sarà successivamente portato in Sacrestia e, alla fine della celebrazione, sarà posizionato su un apposito portagonfalone presso l’altare della Madonna delle Grazie, dove resterà fino alle ore 16 del giorno della disputa della giostra del Palio del Niballo, il prossimo 22 giugno.
In precedenza però, come già accaduto lo scorso anno, sarà portato sul sagrato del Duomo per farlo vedere a tutta la cittadinanza e, nell’occasione, avverrà anche la benedizione di cinque cavalieri rionali.
Saranno presenti: Marco Beccacece (Borgo Durbecco), Davide Ricci (Rione Giallo), Matteo Tabanelli (Rione Nero), Matteo Rivola (Rione Rosso), Daniele Ravaioli (Rione Verde).
Attesi tanti supporter dei rioni a visionare, per la prima volta, il più importante premio delle manifestazioni del Niballo 2025.
Novità del 2025, dalle 16 vicino al Duomo funzionerà uno stand gastronomico a cura del Gruppo Municipale.
Infine, sabato 10 e domenica 11 maggio, dalle 15 previste visite guidate dell’Oratorio della Cattedrale a cura della Pro Loco mentre sabato 10, alle ore 21, sul sagrato del Duomo, avrà luogo il Concerto delle Grazie.
Gabriele Garavini














