Cittadini, istituzioni e realtà del volontariato si sono ritrovati venerdì 16 maggio per un momento di memoria e riflessione, nel secondo anniversario delle alluvioni che devastarono Faenza e la Romagna nel 2023

Un momento per ricordare, nella Sala consiliare del Comune di Faenza

Nel tardo pomeriggio di venerdì 16 maggio, nella Sala consiliare “E. De Giovanni”, si è svolta la commemorazione pubblica in occasione del secondo anniversario delle alluvioni che, nel maggio 2023, devastarono la città di Faenza e l’intera Romagna.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Faenza, ha visto la partecipazione di cittadini, autorità civili, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile, del volontariato e delle associazioni locali, oltre ai rappresentanti dei Comitati degli Alluvionati.

Cristiano Cavina ha letto alcuni brani tratti dal suo ultimo libro Il tropico del fango. A cura della Scuola Sarti invece un momento musicale, per non dimenticare

La serata si è aperta con la lettura di alcuni brani tratti da Il tropico del fango, a cura dello scrittore Cristiano Cavina, che ha saputo restituire emozioni e riflessioni legate a quei giorni drammatici.

È seguito un momento musicale con l’esecuzione di brani per chitarra e violino da parte dei Maestri Donato D’Antonio e Roberto Noferini della Scuola di Musica “G. Sarti”.

Il valore della memoria e la ricostruzione come sfida decisiva per il futuro del territorio

Nel corso dell’incontro sono stati condivisi pensieri e riflessioni sul significato della memoria, sull’importanza della prevenzione e sul lavoro quotidiano che prosegue nella fase della ricostruzione.

In particolare, è stata ricordata la presentazione del decreto-legge da parte del Commissario straordinario, contenente misure urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico. È intervenuto anche il portavoce dei Comitati degli Alluvionati, che ha dato voce al dolore, alla resilienza e alla determinazione di chi ha vissuto in prima persona la devastazione del 2023.

La commemorazione si è conclusa in un clima di raccoglimento e partecipazione, riaffermando il valore della memoria condivisa e il forte senso di comunità che ha contraddistinto la risposta della città alla tragedia.