Si è tenuta sabato 29 e domenica 30 marzo la festa dedicata alla Beata Vergine del Paradiso alla parrocchia di San Savino. Sono quasi 40 anni che a circa tre settimane dalla Pasqua i parrocchiani si dedicano all’organizzazione della festa del Paradiso. Un weekend voluto e vissuto all’insegna della preghiera per la Beata Vergine del Paradiso, patrona della chiesa. Il weekend scelto è quello della domenica Laetare, cioè della quarta domenica di quaresima, giorno in cui venne fondata la chiesa.

Lo scopo della festa

La festa nasce come un weekend di preghiera, rivolto alla celebrazione eucaristica e alla patrona della parrocchia. Sono giornate, tanto quelle della festa, quanto quelle di pianificazione e organizzazione, che permettono un incontro e confronto generazionale tra diversi gruppi della parrocchia. Si tratta di un momento in cui il senso di comunità coinvolge tutti: bambini, giovani, adulti e anziani; scout, azione cattolica e catechisti, tutti impegnati e desiderosi di un weekend in cui vivere insieme la Comunione.

Le 24 ore per il Signore

Le proposte di preghiera personale o di gruppo sono molteplici. Durante i giorni infrasettimanali precedenti alla festa l’appuntamento è serale per l’adorazione eucaristica. Il momento di massimo raccoglimento spirituale e di preghiera si tiene poi durante la “24 ore per il Signore”, periodo di adorazione eucaristica a cavallo tra il venerdì e il sabato. Il sabato mattina lo spazio è dedicato alla celebrazione dell’unzione dei malati. Nel pomeriggio i bambini del catechismo partecipano e animano un momento di preghiera, offrendo fiori alla Beata Vergine del Paradiso, fulcro della festa. Per l’occasione, la celebrazione domenicale è stata presieduta dal vicario diocesano, monsignor Michele Morandi.

I “must have”: convivialità della festa

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Balli popolari, pesche romagnole, tortelli di castagne e tanta voglia di stare insieme, sono elementi indispensabili per vivere momenti di convivialità durante la festa del Paradiso. Sono tanti i parrocchiani che si mettono a disposizione per la riuscita della festa. Alla gestione dello stand gastronomico numerose signore, da giorni dedite alla produzione di lasagne al forno e tortelli dolci. Cresimandi, ragazzi delle superiori e scout sono invece impegnati nel servizio al tavolo. Tornei di gioco, concorso di disegno, spettacoli e balli popolari sono poi pianificati e intrattenuti dai giovani della parrocchia. Alla sera del sabato, la tradizionale “Corrida” che vede sfidarsi in simpatici sketch, giovani e adulti.
All’appello non manca chi si occupa di tombola, lotteria e della tanto partecipata pesca di beneficenza. Tutti momenti pensati e voluti per aiutare a vivere maggiormente quel senso di comunità e fraternità accresciuto dai momenti di preghiera insieme.

Lisa Berardi