Con un voto unanime, il Comitato Palio ha approvato la nuova “gestione” per quanto concerne due articoli importanti, il n. 45 “parità tra cavalieri: regolamentazione e il n. 47, classifica e ordine di sfilata in uscita e per l’anno successivo, disposizioni in caso di parità”.
Tutto questo con l’obiettivo di mettere ordine, dopo le polemiche della gara del Palio dello scorso anno, decisa dopo una serie interminabile di spareggi.
Sull’argomento, tutt’altro che facile da spiegare, abbiamo sentito il Podestà della Giostra, Cristian Malavolti ovvero il giudice in campo che dovrà poi metterle in atto.
“A neppure due mesi dalle gare, è arrivata questa soluzione che ritengo molto ingarbugliata e di non facile comprensione, ma l’hanno decisa con voto unitario i 5 Capi Rioni, oltre al Reggente del Gruppo Municipale e il Magistrato dei Rioni ovvero il sindaco.
“Non ci sarà più il sorteggio fra due cavalieri a pari merito per decidere chi sceglierà la pista su quale fare l’ulteriore tornata di spareggio, soluzione che non piaceva a molti.”
“ Ad ogni modo, illustra Malavolti, le principali modifiche introdotte sono per lo spareggio a due rioni: due tornate a corsie invertite, poi in caso ancora di parità, una ulteriore sfida in cui il rione con il miglior tempo sceglierà la pista in cui disputarla.”
“Se ci fosse tornata nulla, se ne farà un’altra a piste invertite.” In caso fosse ancora nulla, il Palio, così come l’ordine di sfilata, verrà assegnato in base a questa graduatoria: 1^ scudi conquisti, 2^ classifica avulsa, 3^ bersagli colpiti, tenendo conto anche delle sfide eventualmente perse, 4^ tenendo conto del sorteggio gara sbandieratori della coppia, di Bigorda e Palio .”
“Se dopo venti tornate i rioni a pari merito sono tre, come al Palio 2024, il primo, vista la graduatoria precedente, salta la prima sfida, che invece vedrà coinvolti il secondo e terzo; il miglior classificato decide in che pista correre.”
“Se a spareggiare fossero invece quattro rioni, decisa la graduatoria, come sopra, due sfide secche, primo rione contro quarto e secondo contro terzo, i vincenti faranno poi la finale per l’assegnazione del drappo del Palio.”
In caso ci fossero cinque rioni alla pari, tenendo conto della graduatoria stilata in base ai criteri sopra riportati, il quinto verrebbe eliminato e spareggerebbero gli altri quattro.” Insomma, la tradizionale e semplice serie di sfide del Niballo, in base alla graduatoria dell’anno precedente, per il momento viene messa da parte.
Gabriele Garavini














