Sono oltre 220 i milioni di euro che saranno investiti nel territorio di Imola-Faenza dal Gruppo Hera nel periodo 2024-2028, con importanti ricadute economiche e ambientali anche per la città di Faenza. L’obiettivo è rafforzare le infrastrutture, promuovere la transizione ecologica e accompagnare le comunità locali verso la neutralità carbonica.
Presentato a Imola il Piano industriale Hera fino al 2028
È stato presentato nella mattinata di venerdì 11 aprile a Imola, presso l’Auditorium ex Chiesa dell’Osservanza, il nuovo Piano industriale 2024-2028 del Gruppo Hera. A illustrare i contenuti del documento strategico ai sindaci e agli amministratori dei 23 Comuni dell’area Imola-Faenza sono stati il presidente esecutivo Cristian Fabbri e l’amministratore delegato Orazio Iacono.

Tra gli obiettivi principali: resilienza delle infrastrutture, economia circolare e neutralità carbonica. Sul territorio, il piano prevede investimenti per oltre 220 milioni di euro così suddivisi: 115 milioni per il ciclo idrico integrato, 62 milioni per l’energia elettrica, 23 milioni per le reti gas e 20 milioni per il comparto ambiente.
L’impegno del Gruppo Hera si tradurrà anche in una ricaduta economica complessiva di oltre 700 milioni di euro distribuiti tra fornitori, dipendenti e pubbliche amministrazioni nel solo territorio di Imola-Faenza.
A Faenza 35 milioni investiti per potenziare il depuratore, rifare le reti fognarie nelle zone più colpite dall’alluvione e realizzare impianti idrovori
Il Piano industriale delinea con precisione gli interventi previsti a Faenza, dove saranno realizzate alcune tra le opere più significative del quinquennio.
In ambito idrico, Hera prevede 35 milioni di euro di investimenti per il potenziamento del depuratore di Faenza, la realizzazione di impianti idrovori in area urbana e il rifacimento delle reti fognarie nelle zone colpite dalle alluvioni, con l’obiettivo di migliorare la capacità di drenaggio e la sicurezza idraulica.
A questi si aggiungono i progetti condivisi con CON.AMI per l’ottimizzazione del sistema di approvvigionamento idrico di Castel Bolognese: saranno realizzati 17 chilometri di nuova rete idrica e un impianto di potabilizzazione a Bubano, nel comune di Mordano.
Faenza protagonista della transizione ecologica con l’Energy Park. 20mila pannelli produrranno 20 GWh l’anno, pari al fabbisogno di 7mila famiglie
Sul fronte energetico, Faenza sarà protagonista della transizione ecologica grazie allo sviluppo dell’Energy Park, un innovativo impianto di produzione di energia elettrica da fonte agrivoltaica, sostenuto anche da fondi PNRR.
L’impianto, composto da 20.000 pannelli installati su strutture che permetteranno l’attività agricola sottostante, genererà 20 GWh l’anno, pari al fabbisogno di oltre 7.000 famiglie, con un risparmio annuo di circa 7.000 tonnellate di CO₂. L’investimento totale previsto è di 17 milioni di euro.
Ambiente e sostenibilità: innovazione per una gestione sempre più circolare
Nel settore ambientale, il piano prevede per il territorio 12 milioni di euro per il miglioramento dei servizi di raccolta e spazzamento. La strategia mira a un coinvolgimento attivo di cittadini e stakeholder, rafforzando la cultura della raccolta differenziata e dell’economia circolare.
Faenza si conferma tra i Comuni più virtuosi: nel 2024 la raccolta differenziata ha sfiorato l’80%, ben oltre il target europeo del 60% al 2030. A livello di Gruppo, Hera ha raggiunto il 74,3% di raccolta differenziata e un tasso di riciclo del 61%, già superiore agli obiettivi fissati.
Fibra di carbonio e sviluppo industriale sostenibile
Nel cuore della Motor Valley, a pochi passi dall’Autodromo di Imola, Hera ha recentemente inaugurato FIB3R, il primo impianto europeo per la rigenerazione industriale della fibra di carbonio. Un progetto da 10,2 milioni di euro (di cui 2,2 finanziati con PNRR) che produrrà 160 tonnellate all’anno di fibra rigenerata, con un risparmio energetico del 75% e una riduzione del 74% dell’impatto ambientale in termini di gas serra.
Questo impianto avrà ricadute anche per il tessuto produttivo faentino, rafforzando le filiere locali dell’automotive, dell’aerospazio, della nautica, dell’arredo e persino del settore tessile e moda.
Dividendi in crescita e attenzione ai Comuni soci
Il Piano industriale 2024-2028 non trascura l’aspetto economico: il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha proposto all’Assemblea dei Soci del 30 aprile la distribuzione di un dividendo di 15 centesimi di euro per azione, in crescita del 7,1% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo è raggiungere 17 centesimi entro il 2028, con benefici diretti per i Comuni soci, tra cui anche quelli della diocesi di Faenza-Modigliana.














