Una nuova iniziativa culturale dell’associazione ex allievi del Liceo “Evangelista Torricelli” di Faenza porta alla luce storie di figure femminili significative del territorio, spesso dimenticate o fraintese. Il ciclo di conferenze prende il via venerdì 11 aprile con un incontro dedicato alla “Bitta”.
Conversazioni con Cesare Sangiorgi al via l’11 aprile
Prendono il via venerdì 11 aprile, alle 18, presso l’auditorium del Liceo Torricelli di Faenza (via Santa Maria dell’Angelo), le Conversazioni con Cesare Sangiorgi, un ciclo di conferenze promosso dall’associazione ex allievi del Liceo Torricelli, dedicato a figure femminili di rilievo della storia locale.
A inaugurare la serie sarà un incontro su Elisabetta Santolini, meglio conosciuta come la “Bitta”, compagna, musa e modella del celebre artista Domenico Baccarini.
La “Bitta” è stata ritratta dall’artista in numerose opere – tra disegni, dipinti e sculture in terracotta, gesso e bronzo – oggi custodite presso la Pinacoteca Comunale di Faenza.
La Bitta: oltre il mito e il pregiudizio
La figura della Bitta è rimasta per molto tempo schiacciata da una narrazione che l’ha descritta in modo riduttivo e spesso offensivo. Etichettata da Ennio Golfieri come «donna fatale […] femmina con molto sesso e poco giudizio» e definita addirittura «troia» da Vittorio Sgarbi, Elisabetta Santolini ha vissuto un’esistenza breve e segnata da profonde sofferenze, come madre e come amante mai riconosciuta nella dignità di moglie.
Questa conferenza intende offrire una lettura più profonda e rispettosa della sua storia, restituendo umanità e spessore a una donna troppo spesso dimenticata o fraintesa.
Cesare Sangiorgi e l’Enciclopedia delle Donne
Cesare Sangiorgi, già docente del liceo classico Torricelli, si è dedicato dopo il pensionamento allo studio di personalità femminili faentine, pubblicando i frutti delle sue ricerche sull’Enciclopedia delle Donne.
I prossimi appuntamenti in programma
Il ciclo di incontri proseguirà con altri due appuntamenti, sempre nell’auditorium del Liceo:
Venerdì 16 maggio, alle 18, con l’incontro Pazienza: la tragedia di una principessa, dedicato alla figura di Pazienza Porcìa, nobildonna austriaca trasferitasi a Faenza dopo il matrimonio con il conte Pietro Laderchi.
Venerdì 3 ottobre, alle 18, sarà la volta di Silvia Pasolini Zanelli: la nobildonna e il Vate d’Italia, conferenza dedicata alla contessa Silvia Baroni Semitecolo, originaria di Bassano del Grappa, faentina d’adozione grazie al matrimonio con il conte Giuseppe Pasolini Zanelli.
L’associazione ex allievi del Liceo Torricelli ricorda che la partecipazione alle conferenze è anche l’occasione per richiedere o rinnovare l’iscrizione per l’anno 2025, con una quota di 20 euro per i soci ordinari.
Tra i vantaggi dell’iscrizione, vi è la possibilità di ricevere gratuitamente il volume con gli Atti delle conferenze














