Proprio così, Lo Zaino, il bollettino parrocchiale di Sant’Apollinare in Russi, compie 40 anni e nell’ultimo numero il direttore, Elio Pezzi ha raccontato questo tempo, visto che ne è stato protagonista anche in origine.
La storia de Lo zaino: dal ciclostile alla tipografia

«Nato come “giornalino di bordo” dei campi educativi estivi della parrocchia di Russi nel 1973 – scrive Elio Pezzi nell’ultimo numero de Lo Zaino – , sotto la spinta di monsignor Silvano Montevecchi, da due anni vicario cooperatore con diritto di successione del parroco di allora, l’arciprete monsignor Giovanni Pezzi, per una decina d’anni Lo Zaino è stato lo strumento del “gruppo giovani” della parrocchia guidato da monsignor Gian Domenico Gordini, pur essendo diffuso un po’ in tutti gli ambienti parrocchiali. Si stampava in ciclostile – ricorda Pezzi -, passando poi alla tipografia nel 1984, quale supplemento trimestrale, per un anno, del settimanale diocesano il Piccolo. L’anno seguente, per volontà del nuovo parroco, monsignor Antonio Taroni, succeduto a don Silvano, divenuto nel frattempo vicario generale della Diocesi di Faenza-Modigliana, Lo Zaino venne iscritto quale testata autonoma nell’apposito registro del Tribunale di Ravenna il 18 maggio 1985. Tre settimane dopo – continua Pezzi -, nel mese di giugno, venne pubblicato il 1° numero, col sottoscritto direttore responsabile, il parroco direttore editoriale e la redazione. Lo Zaino, da quel momento, è stato distribuito in tutte le famiglie della parrocchia. Nei primi anni, tramite il servizio postale e successivamente, per ridurre i costi, attraverso la distribuzione “porta a porta” effettuata da un gruppo di volontari della parrocchia».
Oggi il bollettino esce quattro volte all’anno
Dopo Elio Pezzi, due i direttori parroci, don Antonio Taroni e don Claudio Bolognesi, quindi il ritorno di Pezzi con parroco don Pietro Scalini, confermato da don Luca Ravaglia. Lo Zaino esce oggi quattro volte l’anno, a inizio Quaresima, inizio estate, Festa dell’Addolorata e inizio Avvento. Scandisce momenti forti della comunità «per comunicare i segni del vero, del buono, del bello e del giusto – afferma Pezzi – che accadono e si incontrano quotidianamente nella nostra comunità. Pertanto, grazie a voi lettori, ai collaboratori e ai sostenitori de Lo Zaino». Il ritorno al bianco e nero è stato preferito alla riduzione delle pagine. Accanto al gesto della benedizione delle famiglie, oggi più che mai si rivela un segno importante che raggiunge tutte le case, di credenti e non credenti. Occasione per la comunità cattolica di far conoscere a tutti la ricchezza dell’esperienza che ruota attorno al campanile e all’altare, e non solo. Offrendo occasione a chiunque di riflettere e lasciarsi interrogare sulla vita e sulla fede.
Giulio Donati














