Philip Kotler, americano nato a Chicago nel 1931 – ne ha viste di situazioni diverse durante la sua vita! – è Distinguished Professor of International Marketing presso la Northwestern University, una delle università private più famose e prestigiose degli Stati Uniti. È stato indicato come il quarto “guru del management” di tutti i tempi dal Financial Times, valutato come “il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing” dal Management Centre Europe e viene anche considerato uno dei pionieri del marketing sociale.In questi giorni Kotler ha svolto una lucida analisi delle dinamiche che hanno iniziato a interessare l’America e il nuovo establishment, dopo le recenti elezioni presidenziali.Certamente le sue riflessioni, molto dure e realistiche, possono essere condivise in tutto, in parte o anche per nulla: ma sono il giudizio di una persona competente e con una lunga esperienza di studi, di insegnamento, di esperienza sul campo.

Questa è la sintesi del suo giudizio su dove stanno andando gli Stati Uniti.

Elon Musk e Peter Thiel hanno fondato una società che poi è diventata PayPal, una multinazionale che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet.Peter Thiel, nel 2009 ha promosso il “Manifesto Politico della Silicon Valley Oligarchica”: un orientamento secondo cui la democrazia, intesa in senso liberale come l’abbiamo conosciuta finora, è finita e dobbiamo costituire una nuova oligarchia di imprenditori.Peter Thiel ha fatto da mentore a un giovane J.D. Vance (oggi Vice Presidente di Donald Trump) e lo ha aiutato a creare la sua prima società di venture capital, oltre a finanziare la sua elezione al Senato, anche se non aveva assolutamente alcuna esperienza politica. Thiel e Musk hanno quasi costretto Trump a scegliere J.D. Vance come vicepresidente, in cambio del finanziamento della sua campagna presidenziale. Loro tre, oltre a molti altri miliardari della tecnologia, aderiscono alla “filosofia” promossa da Curtis Yarvin alias Mencius Moldbug, diventato un punto di riferimento per il movimento neo-reazionario americano esprimendo opinioni radicali contro il sistema democratico, sostenendo che ormai sia obsoleto e inefficace.Yarvin predica che i media e il mondo accademico rappresentanoThe Cathedral (La Cattedrale) che controlla segretamente il potere e deve essere smantellata: a suo parere serve una monarchia corporativa, guidata da un amministratore delegato-dittatore. 

Dice che la democrazia sia un “software obsoleto” e si oppone apertamente ad essa e che:

  • Le agenzie governative dovrebbero essere smantellate e gli Stati Uniti dovrebbero essere divisi in “gruppi” controllati da oligarchi tecnologici. 
  • I miliardari dell’élite tecnologica dovrebbero governare, perché hanno l’intelligenza per “aggiustare” la società.
  • Che le “masse sono asini”, troppo stupidi per governarsi da sole. 

Questa non è un’ipotesi. Il piano secondo Kotler è già in movimento:

  • Musk, Thiel e la loro rete stanno attivamente smantellando le istituzioni democratiche.
  • J.D. Vance, l’erede MAGA, è stato posizionato per aiutare a implementare questa transizione.
  • Il pubblico è troppo distratto per rendersi conto di ciò che sta accadendo.
  • In caso di successo, la democrazia in America sarà sostituita in modo permanente da uno stato autoritario gestito dalle multinazionali.

Che lo scriva una delle persone più autorevoli al mondo di strategie di marketing, cioè di vendita di un prodotto come di un metodo politico, qualche dubbio ce lo fa venire.

Tiziano Conti 

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