Riaprire una biblioteca e farla diventare un luogo di incontro e condivisione, un punto di riferimento per una piccola comunità. È ciò che è successo a Granarolo Faentino, dove la locale biblioteca è stata riaperta dopo gli anni contrassegnati dalla pandemia, grazie alla disponibilità di un gruppo di volontarie con il supporto della Biblioteca Manfrediana e del Comune di Faenza. «È stato un percorso graduale – racconta Nadia Tabanelli – che ci ha portato, dopo la riapertura, a organizzare una rassegna culturale che abbiamo intitolato I venerdì della Biblioteca». Tabanelli fa parte del gruppo di otto volontarie, tutte donne, che si occupano della gestione dei servizi bibliotecari e dell’organizzazione degli eventi.

Intervista a Nadia Tabanelli: “Ci sarà un ampliamento della biblioteca, nei locali dell’ex pescheria e questo ci consentirà di poter ospitare ancora più eventi”

WhatsApp Image 2025 03 17 at 09.30.32

Tabanelli, quali sono gli orari di apertura della biblioteca?

Siamo aperti due giorni alla settimana, il lunedì e giovedì pomeriggio, dalle 15.30 alle 18. La biblioteca inoltre osserva il calendario scolastico, rimanendo chiusa durante i mesi estivi, quando l’afflusso di utenti è minore.

Come è strutturata la rassegna I venerdì della Biblioteca?

Noi volontarie crediamo che la cultura apra la mente e possa generare importanti momenti di scambio e condivisione, soprattutto in una piccola frazione come Granarolo. Abbiamo quindi ideato una rassegna culturale con un programma variegato, per cercare di intercettare gli interessi di più persone e incrementare le visite in biblioteca e i prestiti. Abbiamo iniziato con otto eventi tra 2022 e 2023 e lo scorso anno, grazie anche alle quindici serate organizzate, sono stati più di 1.100 gli accessi in biblioteca, un numero rilevante per un piccolo paese.

Come sta andando l’edizione di quest’anno?

La partecipazione rimane buona. A seconda della tematica proposta, ci sono sempre dalle venti alle novanta persone presenti. Quest’anno, essendo appunto noi volontarie tutte donne, il filo conduttore della rassegna è proprio il ruolo della donna, in alcune vicende storiche e sociali. Avremo presentazioni di libri, serate dedicate al dialetto romagnolo, con la partecipazione di Mario Gurioli e Alfonso Nadiani, eventi dedicati all’arte, all’attualità, grazie al supporto di associazioni locali come Sos Donna e alla storia. Daremo spazio poi alla proiezione di filmati incentrati sui viaggi, a cura di Elena Cricca e riprese subacquee, grazie a Enzo Cicognani. In totale, fino a maggio 2025, organizzeremo 16/17 eventi, con un’attenzione particolare a coinvolgere scrittori e relatori granarolesi. Ci tengo a sottolineare che tutti gli ospiti intervengono a titolo gratuito e ciò consente a noi volontarie di organizzare tutte queste iniziative.

WhatsApp Image 2025 03 17 at 09.30.31 1

Oltre a questa rassegna culturale, organizzate altri eventi in biblioteca?

Sì, quest’anno, il primo e il terzo sabato di ogni mese, ospitiamo un laboratorio di cucito e ricamo Giornata della condivisione, perché vuole essere anche un modo per stare insieme. Il nostro obiettivo infatti è sempre offrire occasioni di incontro tra le persone. Abbiamo inoltre organizzato mostre fotografiche, con foto della Seconda guerra mondiale e della festa paesana di Granarolo e un’esposizione di pittura, con opere di Lino Santolini.

Che rapporto c’è con la Biblioteca Manfrediana?

La nostra biblioteca è a tutti gli effetti un punto lettura della Manfrediana, con cui c’è un bellissimo rapporto di collaborazione. Abbiamo molta libertà d’azione, nella definizione delle iniziative e inoltre la Manfrediana ci supporta, realizzando tutto il materiale promozionale, dedicato alla nostra rassegna. C’è anche un forte impegno da parte della biblioteca faentina per rinnovare il nostro patrimonio librario e questo ci consente, attualmente, di avere 200 ultime uscite di volumi, per adulti e bambini.

Quali progetti avete in cantiere ?

L’amministrazione ha confermato che ci sarà un ampliamento della biblioteca, nei locali dell’ex pescheria di Granarolo e questo ci consentirà di poter ospitare ancora più eventi. Vorremmo dunque organizzare laboratori e letture per bambini, insieme alla scuola materna di Granarolo, nell’ottica di avvicinare i più piccoli alla biblioteca e ai libri. In occasione della prossima Festa della Donna inoltre vorremmo organizzare una cena etnica ma quest’ultimo evento è ancora in fase di definizione.

Samuele Bondi