Giovedì 20 marzo, nella sede della Provincia di Forlì, si è tenuto un incontro con l’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo, che ha illustrato le linee di mandato del suo assessorato e si è confrontata con i sindaci del territorio su temi strategici, dalla gestione dell’acqua e dei rifiuti alle energie rinnovabili. Tra i partecipanti, anche il sindaco di Modigliana, Jader Dardi, che ha espresso la posizione del proprio Comune sulle criticità legate agli impianti eolici e sulla necessità di un intervento infrastrutturale per il ponte Rosso di Faenza.

Impianti eolici: la posizione di Modigliana e della Regione

Uno dei temi più delicati affrontati nell’incontro è stato quello degli impianti eolici, che coinvolge direttamente il territorio di Modigliana. «Abbiamo ribadito all’assessore Priolo la posizione di netta contrarietà già espressa all’unanimità dal Consiglio Comunale di Modigliana e dagli altri Comuni interessati – ha spiegato il sindaco Jader Dardi –.

La Regione condivide sostanzialmente questa posizione, anche alla luce del grave dissesto idrogeologico che caratterizza l’area individuata per la realizzazione dell’impianto».

Sul tema si attende a giorni un pronunciamento della Cassazione, che potrebbe incidere sulle valutazioni future. «La normativa nazionale – ha sottolineato Dardi – riconosce questi impianti come interventi di interesse pubblico, il che impone ai territori di motivare in modo adeguato le ragioni dell’opposizione».

La Regione sta lavorando a una regolamentazione specifica, che definirà le aree idonee alla realizzazione di tali impianti.

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La necessità di un nuovo ponte per la viabilità della vallata del Tramazzo

Oltre ai temi ambientali, il sindaco di Modigliana ha posto anche una questione infrastrutturale di rilievo: la necessità di un intervento sul ponte Rosso di Faenza, un nodo cruciale per la viabilità della vallata del Tramazzo.

«A ogni piena del fiume, il rischio di chiusura del ponte si ripresenta con preoccupante regolarità – ha dichiarato Dardi –. Per questo, abbiamo chiesto che venga previsto un intervento strutturale».

La stessa richiesta è stata avanzata anche nel confronto con il Comune di Faenza, proprietario dell’infrastruttura.

«Credo sia ormai condivisa la necessità di costruire un nuovo ponte – ha concluso Dardi – per garantire al traffico proveniente dalla collina un’alternativa sicura per raggiungere la via Emilia».