Priorità al porto, e la corsia dinamica dell’A14 bis. Nei piani infrastrutturali della Regione c’è molta Ravenna provincia, con tante opere di cui si parla da anni per migliorare viabilità, trasporti e economia del territorio.

L’ha detto questa mattina in Provincia l’assessore regionale Irene Priolo dopo un incontro con i sindaci di tutto il territorio nel quale le è stato consegnato un documento che elenca le richieste da parte dei Comuni su questi fronti. 

“Tutto ciò che deve venire avanti in questa provincia non ha una valenza provinciale ma per noi regionale e nazionale”, ha spiegato l’assessore.

Il documento, aggiunge la presidente della Provincia, Valentina Palli contiene una “visione strategica della provincia uniformemente intesa, guardando all’area vasta. L’idea che è che alla regione arrivi una visione che sia coordinata”.

Tre gli assi sui quali si concentrano le proposte: il primo è l’asse portuale, “considerare il porto come strategico e da sviluppare.

Poi c’è il ferro – dice Palli –. Su questo fronte oltre al quadruplicamento della linea ferroviaria Bologna-Castel Bolognese, abbiamo due progetti: il perimetro Ravenna-Rimini e la linea Castel-Bolognese-Ravenna. In entrambi questi casi  bisogna modificare l’attuale assetto di linea che prevede un binario, ma si deve partire con l’analisi dei passaggi a livello chiusi, che vanno inseriti nella progettazione con Rfi. 

La linea di Lavezzola è chiusa da due anni. Abbiamo fatto un focus anche sulla linea Ravenna-Firenze (spesso bloccata all’arrivo delle allerte meteo). Il Lamone è una criticità ma per noi è un collegamento che rappresenta un interesse strategico e quindi è fondamentale il ripristino.

Il terzo asse è l’asse infrastrutturale. Siamo pronti, in dirittura d’arrivo, con l’uscita a Bagnacavallo e il quadruplicamento dell’A14, la corsia dinamica, che si porta dietro l’uscita del casello Solarolo-Castel-Bolognese e la Circonvallazione di Faenza”.

Quale di questi grandi progetti sarà possibile vedere realizzato a breve?

“L’A14 è un progetto esecutivo, ma fermo per il bollino ministeriale. Siamo in dirittura d’arrivo anche per l’uscita di Bagnacavallo, e auspico che venga realizzato entro quattro anni. Siamo più indietro sul comparto ferroviario. Siamo pronti per il bypass ferroviario sul lato sinistro ma abbiamo un progetto per l’altro lato sul quale è necessario trovare un finanziamento. 

Noi abbiamo inserito tanto altro di strategico nel piani, dalla Statale 16 all’E45 alla Ravegnana ma, con pragmatismo, si tratta di progettazioni di amplissimo respiro, senza uno straccio di copertura finanziaria”.

Sui ponti Rfi-Anas, “la provincia è proprietaria di 312 ponti che passano sui fiumi – spiega Palli -. Su questo fronte, prioritario, passiamo la mano alla struttura commissariale perché i fondi potrebbero arrivare prima.

Ad oggi di ponti che hanno il nulla osta idraulico ce ne sono pochissimi. Speriamo in un’accelerazione ma ad oggi non c’è copertura finanziaria. Solo per il ponte di Traversara, della Pungella, è prevista la demolizione, e probabilmente sarà confermata nell’ordinanza 13ter che dovrebbe uscire a giorni. E così pure c’è un progetto per alzare il ponte delle Grazie a Faenza”. Niente di scritto per ora, ma qualche speranza di finanziamento a breve.