Fronte Comune, associazione attiva da sei anni sul territorio di Faenza, annuncia una svolta importante nel suo percorso: il passaggio dall’attivismo alla politica attiva. Una decisione maturata alla luce delle sfide sociali e ambientali che coinvolgono la comunità locale e il contesto globale.

Un progetto politico radicato nel territorio
La trasformazione in forza politica nasce dalla volontà di giovani attiviste e attivisti di incidere direttamente sulle dinamiche cittadine.
Il nuovo progetto si ispira a principi come il municipalismo, l’ecologia integrale, il socialismo democratico, l’europeismo e l’internazionalismo. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere la città più equa, inclusiva, solidale e sostenibile, mettendo al centro dell’azione politica il benessere collettivo.
Un’alternativa ai modelli economici dominanti
Fronte Comune propone una visione politica una visione politica nuova che “metta in discussione i rapporti di forza e i
fondamentali della nostra economia, contrapponendo alla logica del profitto la gestione collettiva dei beni comuni, promuovendo un modello di sviluppo basato sulla partecipazione e sulla solidarietà.
Un’azione politica concreta e condivisa
Il movimento aderisce alla Rete neo-municipalista per la giustizia sociale e ambientale, un network nazionale che riunisce oltre 40 oltre 40 liste e formazioni politiche in tutta Italia.
L’impegno immediato di Fronte Comune si concentrerà sulla stagione referendaria riguardante cittadinanza e lavoro, oltre a delineare progetti concreti per la città.














