Nella notte italiana tra domenica e lunedì si è tenuta l’annuale cerimonia degli Oscar: nella grande parata di stelle e di premi è andato in scena anche uno dei momenti più intensi ed emozionanti degli ultimi anni. “No Other Land” è stato premiato come miglior documentario e sul palco, a ritirare la statuetta, sono saliti insieme Basel Adra e Yuval Abrham, ovvero due degli autori del collettivo israelo-palestinese che l’ha realizzato.
Il film documenta le demolizioni effettuate da Israele nel villaggio palestinese di Masafer Yatta, in Cisgiordania.Un palestinese e un israeliano: basterebbe questo per rendere questo momento memorabile, ma i due non si sono limitati a ringraziare.
“Quando sono diventato padre, due mesi fa, ho promesso a mia figlia che non avrebbe vissuto la mia stessa vita, sempre con la paura della violenza, della distruzione di case, quello che io e la mia comunità vive ora sotto occupazione israeliana. È difficile mostrare la durissima realtà che abbiamo dovuto sopportare per decenni, chiediamo un intervento per fermare la pulizia etnica dei palestinesi.” ha detto Adra, palestinese.
E Abraham, israeliano, ha aggiunto qualcosa di particolarmente significativo dal punto di vista politico e personale. “Abbiamo fatto questo film, palestinesi e israeliani, perché insieme possiamo essere una voce forte. La distruzione di Gaza deve finire. Gli ostaggi devono essere liberati. Quando vedo Basel, vedo mio fratello, ma viviamo in un regime in cui io sono libero e lui non lo è. C’è una soluzione politica che non prevede la supremazia etnica, che può riconoscere i diritti di tutti. La politica estera degli Stati Uniti sta ostacolando questa strada. Perché? Siamo tutti interconnessi, la mia gente è al sicuro solo se la sua gente è al sicuro e libera. Non è troppo tardi”.
Il ministro della Cultura di Israele, Miki Zohar, denuncia la vittoria agli Oscar del documentario perché a suo avviso “distorce l’immagine di Israele nel mondo”. L’attacco di Zohar è arrivato con un messaggio su X, a poche ore dall’assegnazione della statuetta. Forse vale la pena ricordare che la risoluzione n. 181 conosciuta come “Due popoli, due Stati” è stata adottata il 29 novembre 1947 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: si stabiliva un piano di spartizione della Palestina che dava luogo alla nascita di uno stato arabo e di uno ebraico.
Tiziano Conti
Foto Wikipedia di U.S. Central Intelligence Agency – Di Greg in Hollywood (Greg Hernandez)














