Basilico, rosmarino, lavanda, rucola ma anche fiori come calendule o borragine. A piantarli negli spazi verdi ‘rigenerati’ dei 5 istituti comprensivi faentini saranno i bambini delle elementari aiutati da 22 studenti-tutor del Persolino. L’iniziativa, che rientra nel progetto Coltiviamo il futuro lanciato per il secondo anno consecutivo dal Rotary club Faenza, punta a trasformare i piccoli spazi verdi a disposizione delle scuole in orti terapeutici grazie al programma Ptco (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento), che ha sostituito la vecchia alternanza scuola-lavoro.

Il dirigente Gringeri: “I nostri ragazzi diventeranno i tutor dei bambini delle elementari”

Dei 476 bambini che partecipano all’iniziativa 38 presentano infatti una qualche forma di disabilità. “I nostri studenti – spiega Daniele Gringeri dirigente del Persolino-Strocchi – verranno suddivisi in piccoli gruppi e lavoreranno insieme ai loro docenti nei 5 istituti comprensivi della città. I nostri ragazzi diventeranno i tutor dei bambini delle elementari, alternando lezioni teoriche e pratiche su come piantare, coltivare e mantenere le piantine nei loro orti”. Il progetto dovrebbe concludersi nella prima decade di maggio. “Da quel momento in poi – aggiunge Gringeri – spetterà poi ai singoli plessi coltivare e mantenere in vita le piante”.

De Leonardis: “Non solo amore per la natura, ma anche inclusione e sostenibilità

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Lo spazio verde ‘rigenerato’ dalle elementari Gulli al parco Tassinari di via Cavour

Tutte le scuole dispongono di spazi verdi per realizzare i piccoli orti botanici, ad eccezione dell’Istituto comprensivo Europa (che comprende le elementari don Milani e Gulli) che ha rigenerato parte del parco Tassinari di via Cavour con uno spazio dedicato. “Il nostro obiettivo – spiega Scipione de Leonardis, presidente del Rotary club Faenza – è recuperare e valorizzare piccoli spazi verdi ora inutilizzati mettendo al centro valori come inclusione e sostenibilità. I bambini imparano, grazie a tutor giovani e motivati, a conoscere e rispettare i cicli della natura, rispettando i tempi di attesa tra semina e raccolto. Questo progetto rappresenta inoltre un ponte tra generazioni creando un legame di fiducia e scambio reciproco”.

La grafica del progetto è realizzata da Veronica Mele

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Ad accompagnare l’iniziativa sarà un logo studiato ad hoc da Veronica Mele, studentessa de quinto anno della sezione grafico pubblicitario, vincitrice del concorso interno. Veronica, ha ricevuto l’attestato dalle mani del presidente del Rotary, che le consentirà un weekend di formazione a Bologna dal 7 al 9 marzo. “Dopo l’alluvione, con tanti finanziamenti andati a progetti straordinari – ha sottolineato il sindaco Massimo Isola – siamo felici che il Rotary sia tornato a finanziare anche l’ordinarietà. Il progetto racchiude in sé numerosi valori come inclusione scolastica, condivisione, altruismo e sostenibilità ambientale”. Particolare attenzione è stata dedicata infatti alla mobilità green. Gli studenti-tutor raggiungeranno gli orti didattici a bordo del Green Go Bus elettrico messo a disposizione del Gruppo Erbacci. A fornire materiali e assistenza tecnica è il Consorzio agrario di Ravenna che darà una mano ai cinque insegnanti coinvolti. “In anni non semplici per la nostra agricoltura – ha dichiarato Raimondo Ricci Bitti, presidente del Consorzio – è importante che le giovani generazioni ormai diventate tutte ‘cittadine’ ricordino invece da dove provengono le materie prime che finiscono sulle nostre tavole”.

Barbara Fichera