Quella del titolo non vuole essere un’offesa irriverente, ma un modo simpatico per attirare l’attenzione del lettore su un modo diverso, e sicuramente curioso di approcciare il Giubileo. Come dice un mio amico bancario «I numeri parlano», e così voglio proporvi alcuni numeri e alcune curiosità a proposito dell’Anno Santo. Se 1300 è l’anno del primo Giubileo indetto da Bonifacio VIII, quello che stiamo vivendo è il 27esimo della Storia della Chiesa. Attenzione però: non sono stati calcolati i 4 Anni Santi straordinari: 1933 (Pio XI) e 1983 (Giovanni Paolo II) per celebrare l’anniversario della Redenzione; quello del 1966 indetto da Paolo VI per ringraziare del dono del Concilio Vaticano II, e l’ultimo nel 2016 voluto da papa Francesco per celebrare la Misericordia di Dio. Nella Bolla di indizione Spes non Confundit per questo Giubileo del 2025 il pontefice annuncia la celebrazione di un Anno Santo nel 2033 per ricordare il Bimillenario della passione, morte e risurrezione di Cristo.
Nel corso della storia ci furono diversi Giubilei che furono preparati e indetti da un Papa, ma inaugurati, celebrati o chiusi da un altro Pontefice: è il caso, ad esempio del 1475 indetto da Paolo II e chiuso da Sisto IV; quello del 1550 aperto da Paolo III e chiuso da Giulio III o quello del 1775 indetto da Clemente XVI e chiuso da Pio VI. Una curiosità nella curiosità: contrariamente a un prassi ormai consolidata, questo Giubileo fu aperto il 26 febbraio 1775, a causa del prolungarsi della sede vacante e durò soltanto dieci mesi.
Il “record” di Giubileo più corto spetta comunque a quello del 1423: durò solo alcune settimane per l’allineamento delle celebrazioni alle nuove disposizioni di Martino V che fissava la cadenza giubilare ogni 33 anni. Questo però è il primo Anno Santo nel quale si parla di una Porta Santa, situata in San Giovanni in Laterano. Si trattava in realtà di una soglia varcata da Gesù a Gerusalemme e che sarebbe stata portata secondo la tradizione da S. Elena. La prima Porta Santa fu aperta nell’Anno Santo del 1500 da papa Alessandro VI Borgia con un martelletto. Ultima curiosità: quando papa Borgia diede ordine di chiudere e murare la Porta al termine del Giubileo, diede anche ordine di inserire un mattone d’oro tempestato di gioielli. Ma 25 anni dopo, al successivo Giubileo, di questo mattone non si trovò traccia.
Tiziano Zoli














