Energia pulita è una sorta di parola d’ordine che da anni caratterizza la strada delle energie rinnovabili. Diversi i movimenti in atto sul nostro territorio. Dopo lunghe discussioni, negli anni scorsi abbiamo visto nascere un Polo energetico privato là dove prima c’era lo zuccherificio Eridania. Impianto che sfrutta in primis cippato di legno, ma che dispone pure di una serie di pannelli solari. E sempre sul fronte privato la Diocesi di Faenza, cui si è recentemente aggiunta quella di Imola, in collaborazione con Confcooperative Romagna lo scorso anno ha dato vita alla Comunità energetica Ecologia Integrale. Sul fronte pubblico, sempre lo scorso anno, ha preso il via la Comunità energetica di Russi. Sono coinvolti il Comune, l’Asp e la Pubblica Assistenza. Ne parliamo con l’assessore Filippo Plazzi, classe 1994, avvocato, che fra le deleghe ricevute dalla sindaca Valentina Palli annovera quella per l’Ambiente. Ci accoglie soddisfatto. Con il bando Fira green, già condiviso con le associazioni, sono in arrivo quasi 60mila euro per fornire caraffe in policarbonato, bicchieri di vetro, lavabicchieri ed erogatori d’acqua agli stand della Fira di settembre.

Intervista a Filippo Plazzi, assessore all’Ambiente del comune di Russi


Assessore Plazzi, la Comunità energetica è già operativa? Chi ha ruoli dirigenziali?

Tre sono i soci fondatori, e tre saranno gli impianti che verranno attivati per la Comunità energetica rinnovabile di Russi.
Al momento c’è già un comitato direttivo, da completare nei suoi componenti, ma che ha scelto Enrico Castellari, presidente della PA soggetto capofila del progetto, come presidente della Comunità . Fra l’altro abbiamo avuto notizia di aver vinto il bando finalizzato alla costituzione della Comunità, per cui prontamente abbiamo approvato statuto e atto costitutivo.

Quali sono gli obiettivi?

Distribuire vantaggi economici per tutti, con bollette più leggere, ma fare anche progetti sociali per andare incontro alle famiglie più in difficoltà. Queste le priorità.

Chi vi può aderire e da quando?

Potranno aderire semplici consumatori, ma anche soggetti che intendono mettere in condivisione l’energia da loro prodotta. Prima però dobbiamo aspettare la messa in funzione degli impianti previsti dai soci fondatori. Come Comune ci doteremo di nuovi pannelli in via Fiumazzo per una potenza di 100 kw, ma siamo ancora in fase progettuale. Mentre la PA è pronta a mettere in funzione pannelli già installati in via Aldo Moro sul garage delle ambulanze e l’Asp installerà pannelli presso la casa protetta Baccarini.
Poi va comunque seguito l’iter disposto a livello regionale.

Tutti possono partecipare alla fase di transizione ecologica?

Esatto, imprese e privati cittadini.

Pensate di coinvolgere altre realtà o Comuni?

Per ora non ne abbiamo parlato. Sappiamo che di Comunità energetiche ne stanno nascendo in tutta la regione.

Giulio Donati