Quello di domenica scorsa a Fossolo è stato un momento di preghiera conclusivo del campo di lavoro di alcune centinaia di ragazzi che stanno vivendo il cammino dell’Omg, Operazione Mato Grosso. Momento condiviso con la famiglia Nonni in occasione del decimo anniversario della morte di padre Giorgio che, al salesiano padre Ambrogio Galbusera, ha dato motivo di realizzare un libro su questo sacerdote romagnolo, missionario in Sud America. Oggi sepolto là dove ha svolto il suo servizio per decenni.
In centinaia alla celebrazione che ha chiuso il campo dell’Operazione Mato Grosso
Nel raccolto cimitero di Fossolo una cappella lo ricorda anche qui, dove in tanti lo ricordano ancora con affetto. Proprio da quella cappella, dopo alcune parole ricordo, si è snodato il corteo di fedeli diretto alla chiesa parrocchiale recitando il rosario sotto la guida di padre Daniele Varoli, missionario faentino. Essendo piccola la chiesa, tutti si sono ritrovati nel salone del circolo Acli. I ragazzi hanno messo in scena un breve ricordo della figura di padre Giorgio, mentre padre Ambrogio ha ringraziato Tonino Nonni di avergli proposto alcuni anni fa l’idea di un libro su suo fratello. Un libro che, però, non segue il filo della vita ma è piuttosto la ricerca, nel ricordo di chi l’ha conosciuto più da vicino e nelle sue lettere, di quella spiritualità profonda che può aiutare ancora oggi chi segue il cammino Omg o intende avvicinarvisi. “Io stesso – ha ricordato padre Ambrogio – mi sono interrogato sul mio cammino Omg”.

Nel corso dell’omelia padre Lele, che ha presieduto la concelebrazione, ha confermato che non serve tanto il ricordo di un amico, per quanto schietto e sincero, quanto il ritrovare nel suo vissuto “l’intensità dell’essere prete non per fare un mestiere, ma per voler bene e amare … E cercare di cogliere la cosa più preziosa: dare la vita a Dio, regalandola alle persone”. Ricordando l’ultimo ritorno in Italia per salutare genitori e amici, padre Lele ha detto che padre Giorgio parlava del tumore come un di un regalo, ed “è morto con il sorriso”. Concludendo poi: “dobbiamo guardare nella sua vita, per cercare il sentiero che porta a Dio”.
Chi fosse interessato può chiedere del libro ai volontari Omg o dell’associazione “Amici di padre Giorgio”.
a cura di Giulio Donati














