Il 21 gennaio scorso è stato in visita a Modigliana il nuovo Commissario per la ricostruzione Fabrizio Curcio nel paese dell’Appennino forlivese, uno dei più colpiti dalle frane provocate dall’alluvione del 2023. Modigliana è un paese irriconoscibile: ci sono 4300 abitanti per 6982 frane. «Modigliana il paese delle mille frane» si diceva a maggio 2023. Con l’alluvione di settembre 2024, i conti del disastro sono lievitati. L’ufficio tecnico del Comune, che si sta occupando di ridisegnare la cartografia della zona insieme alla Regione, ad oggi ne ha mappate 6982 nell’intero comune.

Molte strade sono ancora inagibili

Servono 108 milioni di euro per realizzare i lavori per riportare Modigliana a prima dell’alluvione del 2023. Molte strade sono ancora inagibili. Il sindaco Jader Dardi non si è mai tirato indietro, pur non nascondendo che i momenti di sconforto non sono mancati. Martedì scorso il commissario alla ricostruzione Fabrizio Curcio, successore del generale Paolo Figliuolo, si è recato prima al ponte della Tribuna, in via don Minzoni e poi al ponte di Ca’ Stronchino. Il ripristino del ponte spetta a Sogesid, società inhouse del ministero dell’Ambiente. Il ponte di Cà Stronchino, spezzato dal maltempo 20 mesi fa, è uno dei cantieri in chiusura entro l’anno, ma la paura per la fragilità del territorio non svanisce. Migliaia le frane mappate che potrebbero riattivarsi in qualsiasi momento.

I danni di settembre 2024, Dardi: “Al Comune mancano 350mila euro per 17 interventi di somma urgenza”

Lo scorso settembre una piena mai vista del fiume Tramazzo ha portato altri danni e nuove spese urgenti per il Comune. Che però la struttura commissariale limitata ai soli eventi del 2023, oggi non può coprire. Dardi auspica «una riduzione della burocrazia e dei tempi decisionali», mentre Curcio ha precisato che l’operato della struttura commissariale e i suoi interventi «riguardano i fatti del 2023». Il primo cittadino di Modigliana ha fatto presente a Curcio che al Comune mancano 350mila euro per 17 interventi di somma urgenza. «I due milioni di euro per 40 cantieri per il maltempo del 2023 classificati come somma urgenza sono stati ricevuti e rendicontati dal Comune – ha precisato Dardi -. I 350mila euro non sappiamo che fine abbiano fatto, non li abbiamo visti. Si tratta di una cifra importante per il nostro bilancio».

“La strada provinciale è strategica”

Dal ponte di Ca’ Stronchino si vede la strada provinciale 20 (di competenza della Provincia). «Si tratta di un asse che consente al nostro territorio di sopravvivere – ha aggiunto Dardi -. Modigliana è il terzo paese per reddito in provincia. Senza la provinciale e senza il suo traffico, anche pesante, Modigliana sarebbe morta». A fianco della strada c’è la montagna, dalla quale si è staccato un pezzo consistente. «Per stabilizzarla abbiamo messo sul piatto 700mila euro», ha aggiunto. Il racconto delle tragedie vissute nel biennio comprende «il depuratore che è saltato due volte, l’essere stati senza luce, gas e acqua per una settimana – ha precisato ancora Dardi -. Abbiamo speso 350mila euro per fare fronte alla situazione di emergenza seguita all’ondata di piena del 18 settembre 2024, che erano frutto di un avanzo di gestione virtuoso nel corso degli anni. L’appello che ho rivolto al commissario e che rivolgo al Governo è di riconoscere questi interventi di somma urgenza perché non ce la facciamo più. Ogni volta dobbiamo intervenire per tenere in condizioni di sicurezza la viabilità e permettere alle persone di tornare alle loro abitazioni – ha spiegato Dardi -. Ad oggi, nonostante le prese di posizione che abbiamo assunto come sindaci e le ripetute sollecitazioni, non abbiamo notizie dal Governo del riconoscimento per gli interventi urgenti che abbiamo attuato e coi quali siamo intervenuti con 17 affidamenti di lavori assegnati alle imprese, per riaprire strade, rimuovere frane e ricostruire attraversamenti fluviali». Curcio, dal canto suo, ha dichiarato che «bisogna prendere atto che siamo su un territorio fragile. Rappresenterò le vostre esigenze a tutti i livelli, ma non vi dirò cose che non posso mantenere. Bisogna lavorare sul tema delle somme urgenze e fare una programmazione adeguata. Oggi siamo focalizzati su quanto avvenuto nel 2023, poi ragioneremo sul 2024». Secondo Dardi si è trattato di «una visita importante per conoscersi e per un primo scambio di opinioni in merito alle problematiche da affrontare» proseguita in serata presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena alla presenza del presidente della Regione e dei sindaci di tutta la Provincia.

Roberta Tomba