“Alla notizia della sua morte improvvisa durante la notte, molti di noi abbiamo pensato: finalmente insieme con la sua amatissima moglie Fedora, morta solo tre mesi fa”. Aprendo con queste parole la sua omelia, l’arciprete di Marradi, don Mirko Santandrea, interpreta i sentimenti degli oltre 500 presenti stipati nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo di Marradi, che mercoledì 15 gennaio scorso, partecipavano ai funerali di Paolo Bassetti, già sindaco del comune e uomo impegnato in politica, nella società civile e nel volontariato.

Don Mirko all’inizio della messa ha letto anche un commovente messaggio del cardinale Gualtiero Bassetti, già arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nonché cugino di Paolo e nato a Popolano: “Eravamo legati, oltre che da vincoli di parentela (i nostri nonni erano fratelli), da profonda amicizia. Paolo era un generoso. Ha tanto amato la sua famiglia (commossi in prima fila i figli Pierfrancesco e Giulio, ndr) e si è sempre prodigato per il bene di Marradi. Conosco diverse persone che gli sono state vicino e che lo hanno sostenuto nel grande dolore per la perdita della sua adorata moglie, cominciando dalla sorella Rita. Poco più di un mese fa, ho avuto modo di incontrarlo e ci siamo scambiati parole che toccavano profondamente la nostra vita”.

Nato il 10 marzo 1950 a Marradi, Paolo Bassetti è stato un protagonista della politica locale e provinciale per diversi decenni. La sua carriera politica iniziò con la Democrazia Cristiana, nelle cui fila fu eletto nel Consiglio provinciale di Firenze e rivestì ruoli di rilievo anche nel Ccd e nell’Udc. A Marradi fu eletto sindaco una prima volta negli anni Novanta per due anni e mezzo col centrosinistra e successivamente nel 2008 per cinque anni, sostenuto da una coalizione composta da Pdl e Udc. Nel corso della sua carriera, ricoprì anche i ruoli di assessore, consigliere comunale e membro della Comunità Montana del Mugello.

Un impegno che andava oltre la politica, essendo un uomo profondamente legato alla sua comunità. Insieme alla moglie Fedora, collaboratrice de il Piccolo, si dedicò con passione al mondo dell’associazionismo, contribuendo a iniziative che valorizzavano il territorio e il tessuto sociale del Mugello, dell’alta valle del Lamone (fra cui la comunità di Sasso, fondata e diretta dall’ultranovantenne don Nilo Nannini) e degli amici, come ha sottolineato Anna Maria Biagi del Gruppo Amici, al termine della messa, concelebrata da don Bruno Malavolti, parroco di Crespino, don Massimo Monti di Tredozio e don Francesco Cavina, marradese a Faenza.

“Paolo Bassetti – ha sottolineato al termine l’attuale sindaco, Tommaso Triberti in fascia tricolore e a nome dei concittadini e di vari politici e amministratori presenti romagnoli e toscani – ha fatto tante cose, i cui benefici restano nella comunità. Per questo gli diciamo grazie, anche perché aveva la capacità di tenere insieme, per il bene della comunità, le idee e i modi di pensare diversi, in un clima di confronto (a volte anche forte), mai però di scontro. E io continuerò su questo suo esempio”.

Fra i messaggi pervenuti, quello dell’ex sindaco Rodolfo Ridolfi e di Paolo Giovannini, coordinatore provinciale di Forza italia. Una sintesi appropriata mi sembra quella del cardinale Bassetti nel suo messaggio: “La vita di Paolo è stata un grande dono per tutti noi che, a diverso titolo, lo abbiamo conosciuto”.

                     Quinto Cappelli