Nella mattinata del 21 gennaio il nuovo commissario alla ricostruzione post-alluvione, Fabrizio Curcio, ha fatto tappa a Faenza. Nella Residenza municipale ha incontrato sindaci e amministratori dei territori colpiti dall’alluvione per fare il punto sui temi lasciati dalla precedente struttura commissariale. Due ore di confronto serrato a porte chiuse che hanno portato gli amministratori locali a mettere sul tavolo punto per punto tutti i problemi: dalla lentezza delle procedure, alla necessità di interventi concreti e urgenti, all’approvazione dei Piani speciali. All’incontro, oltre ai diciotto sindaci e amministratori erano presenti anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e la sottosegretaria regionale alla Protezione civile Manuela Rontini.
Curcio: “Le procedure vanno migliorate”
“Le procedure di indennizzo per cittadini e imprese alluvionate sono state impostate con non poca difficoltà e sicuramente vanno migliorate – ha detto Curcio al termine dell’incontro -. Siamo tutti d’accordo su questo, così come sulla priorità delle opere urgenti da mettere in atto. Bisogna ragionare su un doppio filone: sia sugli interventi da fare nell’immediato sia su quello di più lungo respiro, per garantire sicurezza al territorio. Ma entrambi i filoni vanno avanti in parallelo. Occorre cercare di capire che cosa possiamo e, anzi, dobbiamo fare per migliorare la sicurezza di queste comunità, tenendo conto degli eventi che si sono sovrapposti, nel 2023 e 2024, e di una cittadinanza che in alcuni casi è stanca e impaurita. Dobbiamo mettere in fila- ha concluso- le azioni che possiamo fare subito, nel medio termine, e anche in termini più lunghi, come per le opere infrastrutturali”.
De Pascale: “L’obiettivo l’urgente messa in sicurezza dei fiumi”
All’incontro ha partecipato anche il presidente della Regione, Michele De Pascale. “Con il commissario Curcio abbiamo condiviso la necessità di incontrare tutti i sindaci e le sindache e fare una serie di sopralluoghi, stamani qui a Faenza con i primi cittadini della Provincia di Ravenna, questo pomeriggio con quelli di Forlì-Cesena- ha commentato de Pascale-. I sindaci sono il terminale diretto delle paure e della rabbia dei cittadini, quindi da parte nostra ci deve essere il massimo della comprensione, del lavoro di squadra. Ci sono alcune cose da migliorare- ha proseguito de Pascale-, come le procedure di indennizzo. Ci sono casi che sono stati indennizzati, ma occorre velocizzare le procedure e recuperare la fiducia dei cittadini, le risorse ci sono e possono essere ottenute. Inoltre, è giusta e corretta la logica dei Piani di lungo periodo – ha detto De Pascale – ma i cittadini si chiedono cosa stiamo facendo di urgente per mettere in sicurezza i fiumi. A questa domanda fino ad oggi non siamo riusciti a dare risposte soddisfacenti. L’obiettivo è in poco tempo essere in grado di presentare un piano di interventi reali, concreti, fattibili che possano essere misurati e che diano senso a eventi che non erano dentro alla pianificazione precedente. L’opera di ricostruzione sta andando avanti, ma è chiaro che i livelli di sicurezza che c’erano prima degli eventi alluvionali non sono quelli che stiamo ricercando: serve un livello di sicurezza superiore.”
Sopralluogo in Borgo, Isola: “C’è la volontà di lavorare insieme”
Al termine si sono svolti una serie di sopralluoghi in Romagna, a partire dal Borgo di Faenza, dove Curcio ha visitato via Cimatti (confluenza tra torrente Marzeno e fiume Lamone), il Ponte delle Grazie e l’adiacente ponte Bailey, per spostarsi poi nella zona di via Sarna, via San Martino e via Sbirra. Sopralluoghi anche a Modigliana, dove Curcio, insieme alla sottosegretaria alla Protezione Civile, Manuela Rontini si è recato presso ponte di Ca’ Stronchino. “C’è la volontà di lavorare insieme – ha precisato il sindaco di Faenza Massimo Isola – e accelerare cercando quel ritmo e quella velocità che avevamo smarrito. Ci sono tanti punti di criticità su cui lavorare ed è emersa la piena volontà di Comune, Regione, ma anche da parte del Commissario Curcio di affrontarli uno ad uno con spirito laico e razionale”.
I lavori in corso nel faentino
Nel territorio faentino, i lavori attualmente in corso sono stati avviati in somma urgenza dopo l’evento meteo del 17-18 settembre 2024. L’ambito interessato è la vallata del torrente Marzeno, il principale affluente del Lamone. Si tratta di lavori, per un importo di 800mila euro, che hanno visto la rimozione di accumuli di materiale galleggiante dalle acque della piena, il risezionamento del torrente (soprattutto in corrispondenza dei tratti maggiormente interessati da accumuli di ghiaie e altri materiali pietrosi) e il taglio selettivo della vegetazione lungo le sponde (piante morte o inclinate verso l’alveo).
Un analogo intervento, dello stesso importo, partirà a breve lungo l’asta fluviale del Lamone, mentre nel tratto fra la confluenza con il Marzeno e la zona immediatamente a monte è previsto un cantiere, da un milione di euro, per il risezionamento dell’alveo e la profilatura delle scarpate.
Questi interventi si sommano a quelli già attivati nel corso del 2023/24, che hanno visto la sistemazione delle scarpate degli argini parzialmente o completamente collassate dopo degli eventi di maggio 2023, la ricostruzione dei muretti di via Renaccio, un analogo intervento di ripristino della sommità arginale in via Cimatti e la sistemazione del muro già esistente in corrispondenza del Ponte Rosso, in via Don Giovanni Verità. In collina sono stati avviati numerosi interventi (con fondi dell’ordinanza 8 del commissario straordinario alla ricostruzione) da parte del Consorzio della Bonifica della Romagna Occidentale, sulla base di una convenzione stipulata con Regione Emilia-Romagna.
Foto: G. Zampaglione














