Il teatro Goldoni di Bagnacavallo, intitolato a Carlo Goldoni, padre del famoso commediografo che aveva esercitato la professione di medico condotto aggiunto nel paese, è tra le strutture candidate all’iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale Unesco per il 2026.

Il valore di un patrimonio storico

Sono in tutto 18 i teatri di altrettanti Comuni delle regioni Marche, Emilia-Romagna e Umbria che sono stati scelti come testimonianza unica dell’eccezionale valore di un patrimonio culturale straordinario che riunisce i teatri condominiali più rappresentativi sviluppati tra il Settecento e l’Ottocento per volontà delle piccole comunità locali, con le quali hanno mantenuto nel tempo un forte legame.

 In Romagna, tra la candidature c’è anche quella del Teatro Mariani di Sant’Agata Feltria, nel riminese.

La voce della Regione Emilia-Romagna

“Una buona notizia che sottolinea il valore della nostra rete di teatri storici diffusi su tutto il territorio regionale – hanno detto il presidente, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni -.

I due teatri sono parte di quel patrimonio culturale che vogliamo conservare e valorizzare per mantenerne viva la funzione, oltre a garantirne la trasmissione alle generazioni future. È questa una candidatura corale che accomuna tre Regioni, Emilia-Romagna, Marche e Umbria, a riconoscimento dell’unicità di questi luoghi.

Per questo vogliamo ringraziare la Regione Marche per l’importante lavoro di condivisione e di coordinamento”.

La gioia del sindaco

“Siamo onorati che il nostro Teatro Goldoni sia stato selezionato per far parte di questo percorso di candidatura – ha detto il sindaco di BagnacavalloMatteo Giacomoni – che vede coinvolti la nostra Regione, la Regione Marche e il Ministero della cultura e anche tanti altri prestigiosi teatri uniti da comuni caratteristiche non soltanto storico-architettoniche, ma sociali, civiche e artistiche. 

L’Ufficio Cultura del Comune e Accademia Perduta/Romagna Teatri hanno seguito i lavori preparatori del dossier di candidatura e continueranno a collaborare con la rete di soggetti che si è creata attorno a questo progetto che mira a valorizzare un elemento imprescindibile del nostro patrimonio culturale e sociale, il teatro”.

A promuovere l’iniziativa, in qualità di capofila la Regione Marche, in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna e Umbria e i Comuni interessati, con il coordinamento del Servizio Unesco, l’assistenza degli uffici territoriali compenti del Ministero della Cultura, il supporto del Ministero degli Affari e della Cooperazione internazionale e la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unesco.