Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, una data che invita tutti a riflettere sulla tragedia dell’Olocausto e sull’importanza di preservare il ricordo come monito per il presente e il futuro.

La liberazione di Auschwitz e il dovere della memoria

Lunedì 27 gennaio si ricordano le vittime dell’Olocausto, una tragedia che ha segnato indelebilmente la storia dell’umanità. Il 27 gennaio 1945 fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori perpetrati dal regime nazista.

Come ha scritto Primo Levi: “L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.”

Ricordare non è solo un dovere verso chi ha sofferto, ma anche una responsabilità per il presente e il futuro. Il ricordo è uno strumento fondamentale per riconoscere i segnali dell’odio, dell’intolleranza e dell’indifferenza e per impedirci di ripetere gli stessi errori. Solo coltivando la memoria possiamo costruire un mondo più giusto, dove la dignità di ogni essere umano venga sempre rispettata.

Liliana Segre e Sami Modiano: testimoni dell’orrore

Tra i sopravvissuti italiani che hanno dedicato la loro vita alla testimonianza, ricordiamo Liliana Segre, deportata ad Auschwitz all’età di 13 anni, e Sami Modiano, sopravvissuto al campo di sterminio di Birkenau.

La Sen. Segre fra l’altro, nonostante la sua drammatica storia, in virtù di un irresponsabile “rigurgito” antiebraico che si sta manifestando proprio in questo periodo, è stata oggetto di insensate minacce. Le storie della Sen. Segre e di Modiano sono moniti viventi dell’orrore dell’Olocausto e dell’importanza di non dimenticare.

L’iniziativa del Comune di Brisighella

L’Amministrazione comunale di Brisighella, in occasione di questa ricorrenza, nel condannare tutte le manifestazioni di violenza razziste e antiebraiche verificatesi recentemente, annuncia una donazione alla biblioteca scolastica di libri dedicati alla Shoah e ai temi legati alla memoria storica.

“Un gesto concreto per sostenere i percorsi educativi degli studenti delle scuole medie e superiori, affinché possano conoscere, riflettere e comprendere. Solo attraverso la cultura e la consapevolezza è possibile formare cittadini responsabili, in grado di costruire un futuro libero da odio e discriminazione.”