Tra dadi colorati e miniature dipinte a mano, prendono vita le serate della Compagnia del Grifone, associazione nata a Faenza per promuovere il mondo ludico in tutte le sue sfumature. Guidata da Davide Cenni, appassionato 25enne che ha trovato nel gioco una chiave per l’aggregazione sociale e la crescita personale, la Compagnia è oggi un punto di riferimento per chi cerca un momento di svago, ma anche un’occasione di incontro intergenerazionale. Davide racconta con entusiasmo come tutto sia iniziato: «Ho scoperto i giochi di ruolo tra la III media e la I superiore, grazie a un gruppo di amici della parrocchia di San Giuseppe. Da allora non ho mai smesso di giocare. L’idea con altri amici di dare vita a un’associazione è nata nel 2021, quando la pandemia ci costringeva a cercare nuovi modi per stare insieme. Abbiamo iniziato con piccoli eventi, fino a ufficializzare la nascita della Compagnia il 28 marzo 2022».

La Compagnia del Grifone di Faenza è nata nel 2021, in tempo di pandemia

WhatsApp Image 2024 12 16 at 11.11.40

Oggi l’associazione conta circa 85 iscritti, con un’età compresa tra i 12 e gli oltre 60 anni. «La media si aggira sui 20-40 anni, ma abbiamo soci di tutte le età. Vedere persone così diverse che si siedono insieme a un tavolo per giocare è una delle cose più belle», sottolinea Davide. Per la Compagnia del Grifone, il gioco è più di un passatempo. È occasione di apprendimento e crescita, adatta a ogni età. «Da bambini impariamo le regole sociali attraverso il gioco, ma da adulti spesso lo dimentichiamo. Noi vogliamo riscoprirne il valore. Il gioco può andare bene o male, avere successo o no, ma l’obiettivo vero è divertirsi, crescere e vincere insieme. In un mondo che va sempre più veloce, giochi come quelli che proponiamo sono un modo per fermarsi e incontrarsi di persona. Molti dei nostri soci hanno trovato nella Compagnia un luogo dove esprimersi e fare amicizie. Abbiamo visto cambiamenti incredibili nei ragazzi: da timidi osservatori a protagonisti attivi dei giochi più svariati».

“Il valore del gioco non ha età”

WhatsApp Image 2024 12 16 at 11.11.41

Le serate organizzate dalla Compagnia spaziano tra giochi da tavolo, di carte, di ruolo e battaglie con miniature. «C’è sempre qualcosa per tutti – spiega Davide -. Abbiamo uno spazio nella parrocchia di Pieve Corleto e organizziamo eventi anche in altre parrocchie, rioni o luoghi della città. Ogni settimana, dal mercoledì al venerdì, accogliamo i soci dalle 20.30 in poi, offrendo un ambiente stimolante». Tra tutte le attività, il gioco di ruolo occupa un posto speciale nel cuore di Davide. «È un’esperienza unica. Vedere qualcuno affezionarsi al proprio personaggio, immergersi nella storia e collaborare con gli altri è impagabile. Una volta poi, durante un evento, una ragazzina di 10 anni e un uomo di 67 anni si sono seduti insieme a dipingere miniature. Sono momenti come questi che dimostrano il potenziale del gioco nel creare legami intergenerazionali».

Eventi e consigli

Oltre al famoso Dungeons & Dragons, Davide indica altri titoli altrettanto interessanti, come l’italiano Household, dove si interpretano creature minuscole che vivono in una grande casa, «crea storie avvincenti». Guardando al futuro, la Compagnia punta a crescere e a coinvolgere sempre più persone. «La fortuna del territorio faentino è che è molto ricco di gruppi di gioco e questa cosa ci permette di collaborare e fare attività insieme. Recentemente ci siamo uniti al Tavolo delle Associazioni Giovanili e collaboriamo con l’Informagiovani per portare i giochi nelle scuole superiori, così come con la Biblioteca Manfrediana. È importante far conoscere il valore del gioco alle nuove generazioni».

Se dovesse consigliare un gioco da tavolo da regalare a Natale, Davide ha le idee chiare: «Un classico come Ticket to Ride o Carcassonne è sempre una buona scelta. Per chi cerca qualcosa di più originale, suggerisco Hanabi o Bonsai. Il bello del gioco è che avvicina le persone e crea ricordi».

Samuele Marchi