Domenica 24 novembre, alle ore 17, nell’Auditorium di Palazzo degli Studi di Faenza (via S. Maria dell’Angelo 1) si terrà il concerto “Astor Piazzolla e musiche dell’Est Europa“, eseguito dal M° Aurelio Samorì alla fisarmonica.

Un maestro della fisarmonica protagonista a Faenza
Faentino, classe 1946, Samorì è una delle figure più interessanti nel panorama della musica di ricerca in Italia.
Diplomato in composizione, strumentazione per banda, pianoforte e musica elettronica al Conversatorio “Rossini” di Pesaro – dove è stato docente di Composizione dal 1977 al 2013 –, si è poi perfezionato ai “Ferienkurse” di Darmstadt, all’Accademia Chigiana di Siena, all’Accademia di S. Cecilia di Roma, studiando con Stockhausen, Ligeti, Pousseur e Donatoni.
Il programma del concerto si articola in due parti. La prima rende omaggio ad Astor Piazzolla (1921-1992), apprezzato musicista argentino che, tra l’altro, ha nobilitato il tango, con l’esecuzione dei brani Libertango, Meditango, Oblivion, Novitango e Tanguango.
La seconda parte, invece, comprende musiche di compositori di nazionalità dell’Est Europa: l’elegante e cantabile Valzer lirico di Nicolai Tchaikin (Russia, 1915-2000); Oci ciornie (Occhi neri), pezzo caratteristico su melodie popolari russe elaborate da Luigi Oreste Anzaghi; lo Scherzo concertante di Bronislaw K. Przybylski (1941-2011), compositore e insegnante polacco; Il volo del calabrone, dall’opera lirica “La leggenda dello Zar Saltan” di N. Rimsky-Korsakov (Russia, 1844-1908) e trascritto per fisarmonica da Gervasio Marcosignori; infine Czardas, ispirato all’antica danza popolare ungherese e scritto dal violinista, direttore d’orchestra e compositore napoletano Vittorio Monti (1868-1922).
Al centro del programma un breve pezzo che Aurelio Samorì ha dedicato ad Angelo Padovani, suo primo maestro di musica e insegnante di fisarmonica: Piccolo valzer sul nome AnGElo pADovAni, (basato sulle note ricavate da alcune lettere del nome) che verrà eseguito con una minuscola fisarmonica donatagli dalla moglie di Padovani dopo la morte del Maestro.
L’organizzazione è a cura di Giorgio Fiumi per gli Amici dell’Arte di Faenza. L’ingresso è libero.














