Da Traversara a Valencia: lo chef Orlati accompagnato da due volontari ha distribuito aiuti nella zona di Valencia, nel segno della solidarietà tra due realtà colpite dalle alluvioni

Orlati, chef di Traversara ha distribuito prodotti di diversa natura: dalle idropulitrici agli stivali fino ai generi alimentari. Durante l’alluvione dello scorso settembre ha preparato 15mila pasti per la popolazione colpita

Lo chef di Traversara Roberto Orlati, assieme ai volontari Daniele Zoli e Andrea Pezzi, ha portato e distribuito un consistente carico di aiuti nella zona di Valencia, nel segno della solidarietà tra due realtà colpite da alluvioni devastanti.

Orlati ha caricato giovedì 14 novembre a Traversara un intero furgone di prodotti utili di diversa natura: da un generatore di corrente ai badili, dalle idropulitrici ai forni a microonde, dagli stivali di gomma alle coperte, dai gel igienizzanti alle mascherine e ai guanti, oltre a moltissimi generi alimentari, compresa la piadina.

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Il noleggio del furgone è stato offerto da Ottima, azienda informatica di Fornace Zarattini.

Nella raccolta dei prodotti e nella preparazione del carico Orlati è stato assistito dai volontari di Traversara Luisa Babini, Roberto Babini, Eliseo Lepri, Daniele Martuzzi, Luca Piraccini, Marco Pirazzini, Mauro Raulli e Prima Sardelli.

I prodotti provenivano tutti da donazioni private.

Hanno collaborato le associazioni Traversara in fiore e le Brigate di Solidarietà Attive di Pieve Cesato.

Gli aiuti sono stati consegnati in parte a un centro di raccolta e distribuzione di Valencia e in parte direttamente alle persone colpite dall’alluvione presso alcuni paesi dell’area.

Il rientro in Italia è avvenuto lunedì 18 novembre.

A Roberto Orlati e a tutti i volontari impegnati negli aiuti va l’apprezzamento del sindaco Matteo Giacomoni e dell’amministrazione comunale di Bagnacavallo.

Nei mesi scorsi Orlati si era impegnato soprattutto nella preparazione dei pasti per le persone colpite dall’alluvione a Traversara e Villanova.

Coadiuvato da circa cinquanta volontari, presso il Borghetto di Traversara, nella cucina e nei locali dell’ex ristorante del padre Remo e nel punto di assistenza allestito nel centro di Traversara, aveva preparato e consegnato tra settembre e ottobre circa 15mila pasti.

Anche in quel caso tutto era frutto di donazioni provenienti dall’intera Italia.