Come i ponti collegano due lembi di terra, così gli sguardi collegano l’interiorità di due persone. Dal 5 al 10 agosto il nostro gruppo di ragazzi, 1^-2^-3^-4^ superiore della parrocchia dei Cappuccini, è partito per l’Arsenale della Pace a Torino, dove il Sermig è presente dal lontano 1983. Sebbene non sapessimo cosa ci avrebbe aspettato là, appena giunti in Arsenale abbiamo percepito un clima anormale. Già dalla visita e poi dal primo servizio, hanno iniziato a emergere in noi delle emozioni uniche.
Durante questa esperienza abbiamo svolto servizi che ci hanno mostrato che cos’è realmente il Sermig: dallo smistamento dei vestiti all’aiuto compiti, dalla pulizia del quartiere alla falegnameria. Tutte attività che abbiamo svolto senza troppa fatica in quanto è emerso che, facendole insieme, sono molto più stimolanti che da soli. Inoltre attività come la cena dei popoli e la preghiera settimanale del martedì hanno contribuito a farci riflettere maggiormente e dare un senso al servizio svolto.
Vedere tutti insieme più di 320 ragazzi è stato veramente emozionante: ci ha fatto scoprire che insieme passo dopo passo, vestito dopo vestito, siamo capaci di fare quello che individualmente sarebbe soltanto un’utopia. Conoscere nuove storie e fare amicizia con altrettante nuove persone è stato lo sfondo di un campo che non avevamo mai sperimentato e che ha permesso a noi stessi di crescere come persone e come gruppo.
Questo cambio di prospettiva ci ha permesso di vedere con uno sguardo differente la realtà che viviamo, instaurando in noi un turbamento, un eco che ci spinge a cambiare, a non restare immobili in un mondo che sta viaggiando sempre più velocemente.
Massimo Minardi














