Il 5 novembre scorso si è svolto a Brisighella un incontro aperto in vista di una possibile riapertura della storica sala “Cinema-Teatro Giardino”. L’esercizio cinematografico aveva chiuso l’attività nel 2014 in concomitanza con l’avvento del digitale che pose molte piccole sale, su tutto il territorio nazionale, a un bivio: il rinnovamento tecnologico o la chiusura. L’onerosità economica di questo passaggio costrinse molti esercizi a chiudere i battenti.

La parrocchia di San Michele propone la riapertura dello storico cinema del paese

Nella riunione, convocata per raccogliere idee e aprire un confronto col paese, si è annunciato che, a distanza di dieci anni, la Parrocchia di San Michele ripropone la riapertura dell’esercizio cinematografico affiliato all’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) come in passato e con questo la riqualificazione dello spazio affinché possa rendersi disponibile per attività di diverso tipo – oltre al cinema anche iniziative teatrali, musicali, culturali e altro –, le quali potranno interessare non solo il paese di Brisighella ma tutto il territorio della Vallata. I primi interventi, sui quali si sta lavorando, riguardano in primis il tema della sicurezza, cioè l’individuazione e la messa in opera di tutti i requisiti richiesti alla sala per il corretto svolgimento del Pubblico spettacolo. In secondo luogo la dotazione tecnologica necessaria per rendere lo spazio, non solo idoneo, ma anche attrattivo per chi vorrà frequentarlo. A oggi è stato istallato un impianto audio (usato) che ha raggiunto un’ottima efficienza grazie anche alle notevoli competenze di Guglielmo Cicognani, che lo ha reso disponibile per un utilizzo polifunzionale. Siamo quindi in attesa di poter istallare un impianto di proiezione cinematografica, anche questo di seconda mano.

La campagna di crowfounding

È stato poi sottolineato che il progetto che si propone ha come condizione di fondo la sostenibilità economica. Intanto, per consentire lo svolgimento dei primi passi, l’operazione viene inizialmente appoggiata – condizione questa indispensabile per la partenza dell’iniziativa – dall’Istituto di credito Bcc di Faenza (che si è reso disponibile anche ad accompagnarla nel tempo), e da altri sostenitori locali. L’Esercizio, in seconda battuta, potrà poi avvalersi di misure di sostegno a livello europeo, nazionale e regionale, che potranno offrire supporto. Ma saranno soprattutto le risorse del territorio a fornire l’ossigeno per il mantenimento dell’iniziativa nel tempo (in primo luogo attraverso la bigliettazione e gli sponsor). Per prima cosa si è deciso di lanciare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Idea Ginger per raccogliere l’attenzione e favorire la partecipazione del territorio al progetto attraverso una raccolta fondi. I primi riscontri di questa proposta della parrocchia sembrano essere positivi e hanno raccolto un interesse significativo. L’incontro si è concluso con l’ascolto del notissimo brano Eye in the Sky di Alan Parson Project, un file audio in alta qualità fornito dallo stesso Alan Parson il giorno prima! – che ha dato ai presenti l’idea delle potenzialità del nuovo impianto audio. Questo ascolto sembra essere stato di buon auspicio per il progetto ancora in cantiere ma che potrebbe prendere avvio in tempi non troppo lunghi.

don Marco Ferrini