Oltre 5.500 occupati, con circa 7.200 soci e 314 milioni di euro di valore della produzione: è il quadro del settore delle cooperative sociali di Legacoop Romagna, un mondo che racchiude una cinquantina di cooperative di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, attive sia nell’inserimento lavorativo di persone fragili e vulnerabili, sia nella fornitura di servizi di ogni tipo, sociosanitari e non solo. Il comparto, asse portante e talvolta poco visibile del welfare emiliano-romagnolo, ha tenuto il proprio congresso di area vasta a Ravenna, alla presenza del candidato alla presidenza nazionale di Legacoopsociali, Massimo Ascari. Il quale ha evidenziato come le cooperative sociali svolgono un ruolo insostituibile in numerosi campi fondamentali, dall’igiene ambientale alla manutenzione del verde, dalle pulizie ai trasporti, fino ai servizi educativi e per l’infanzia.

Dall’analisi congressuale è emerso che il sentimento generale espresso dalle cooperative romagnole è di prudenza, ma anche di cauto ottimismo per un universo che dopo avere trovato la forza di superare con successo il lungo fronte del Covid, ha poi visto crescere un contesto economico e sociale non facile, in cui il reperimento di figure professionali, la necessità di adeguare gli stipendi del lavoratori e le relazioni con i committenti istituzionali sono tra le sfide principali da affrontare. «In un momento di forte cambiamento del nostro tessuto sociale, le cooperative sociali hanno una capacità di lettura dei bisogni avanzata, che chiediamo agli enti gestori di riconoscere: un ruolo che deve essere quello della co-programmazione e della sperimentazione di risposte ai bisogni emergenti», hanno ricordato il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi e la responsabile del settore, Simona Benedetti. 

Il candidato alla presidenza nazionale Massimo Ascari, 58 anni, presidente della cooperativa modenese Gulliver, nelle sue conclusioni ha ricordato la necessità di un nuovo quadro istituzionale che restituisca dignità al lavoro fondamentale svolto dalle cooperatrici e dai cooperatori sociali, rimettendo al centro la relazione con le persone. Al termine l’assemblea congressuale ha eletto i delegati che parteciperanno all’appuntamento regionale in programma il 23 ottobre a Bologna: Alfio Fiori (Consorzio sociale romagnolo), Barbara Biserni (Formula Servizi alle persone), Cristian Tamagnini (Centofiori), Cristina Campana (La Fonte), Elisabetta Cavalazzi (Legacoop Romagna), Federica Protti (Coop134), Luca Santi (Cils), Mauro Marconi (ForB), Laura Gambi (Librazione), Linda Errani (Zerocento), Luana Grilli (Il Mandorlo), Mamadou Diagne (Teranga), Manuela Raganini (Treottouno), Michele Babini (Il Cerchio), Patrizia Turci (Tragitti), Patrizio Orlandi (Dialogos), Pierpaolo Frontini (Ca’ Santino), Renata Mantovani (CAD), Romina Maresi (San Vitale) e Simona Benedetti (Legacoop Romagna).