Ravenna al 18esimo posto della classifica italiana delle province, dietro a Forlì, quinta, Rimini, 12esima e Cesena 15esima. Ma anche 14esima per le isole pedonali e per gli alberi presenti ogni 100mila abitanti in aree di proprietà pubblica. Sono queste alcune delle posizioni occupate dalla nostra provincia secondo i dati contenuti in Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore che misura le performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani.
Il rapporto è stato presentato oggi a Roma.

L’indagine, svolta sui 106 capoluoghi tenendo conto di 20 indicatori distribuiti in 6 aree tematiche (aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia), scatta una fotografia delle città in cambiamento, tra tante difficoltà e pochi miglioramenti. Nel complesso, emergono le già note criticità a livello italiano: le città con le migliori performance ambientali si concentrano al nord, mentre sud e centro della Penisola faticano a tenere il passo. Le metropoli sono in affanno. E le emergenze urbane sono sostanzialmente sempre le stesse. 

Scorrendo le classifiche relatiuve ai singoli indicatori emerge che la provincia di Ravenna è al 22esimo posto per le piste ciclabili e per la raccolta differenziata, al 24esimo per la dispersione della rete idrica e una posizione più sotto per le Ztl. Va peggio, invece, per quanto riguarda altri indicatori. Ravenna è agli ultimi posti per i rifiuti prodotti (103esima con 694,5 kg di rifiuti urbani pro capite prodotti annualmente), per l’uso efficiente del suolo (102esima) e per il trend del consumo di suolo (95esima), per le vittime della strada (92esima), ovvero morti e feriti ogni 1000 abitanti.