L’amministrazione locale faentina “giammai avrebbe potuto legittimamente concedere un’ulteriore proroga”. Anzi, alcune delle precedenti, erano state contro la norma di settore. A pronunciarsi in questo modo è il Tar di Bologna per cui è stata dunque una decisione giusta non concedere un’ulteriore proroga all’attività estrattiva, con il fine di realizzare un invaso e relative arginature per la cassa di espansione sul fiume Senio, nel territorio comunale di Faenza.
Lo stop all’attività estrattiva è arrivato nel 2018 quando di proroghe ne erano state già concesse tre visto che l’autorizzazione per l’estrazione di terreno alluvionale (ghiaia, sabbia e argilla), era stata rilasciata nel marzo 2010 e per cinque anni con l’attività estrattiva che avrebbe dovuto concludersi nel 2015, salvo possibilità di proroghe non superiori a un anno.
Sul tema ha presentato un’esposto alla Procura della Repubblica Stefano Bertozzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Faenza.
“Due proroghe illegittime – dichiara Bertozzi – sono state concesse, ritardando di due anni la chiusura mentre la terza è stata rifiutata.
Le casse di espansione, pensate per calmierare le piene del torrente Senio, non sono state realizzate, nonostante i fondi pubblici per la loro realizzazione fossero stati stanziati.
La mancata realizzazione delle casse è una delle cause dei danni, o almeno di una parte rilevante di essi, che sono stati arrecati dai fenomeni alluvionali alla popolazione e al territorio, nei Comuni di Faenza, Castel Bolognese e Solarolo nel maggio del 2023.
E’ evidente – prosegue Bertozzi – che la mancata realizzazione di un’opera da più parti ritenuta strategica, necessaria ed indispensabile, tanto da essere ancora oggi inserita (anche se non è chiaro con quali modalità) nei piani strategici di tutela del territorio, non è stata portata a termine per errori, mancanze, interpretazioni della norma sconfessate dallo stesso Tribunale Amministrativo.
I fondi per realizzare le casse c’erano, gli strumenti c’erano, il tempo c’era ma ciò che è accaduto dimostra che è mancata probabilmente la volontà, quasi sicuramente la competenza, certamente il rispetto














