Ormai manca poco al NOAM Faenza Film Festival, la rassegna cinematografica giunta alla sua seconda edizione dedicata al cinema NOrd-AMericano, con una particolare attenzione alla produzione indipendente.

Dal 23 al 27 ottobre 2024 arriveranno a Faenza grandi film e ospiti internazionali. I numeri per cinque giorni di programmazione sono importanti: 19 lungometraggi, 6 sezioni, 3 ospiti internazionali e tantissimi eventi tra conversazioni, mostre e serate speciali.

Anche la Bottega Bertaccini collabora con questa importante manifestazione organizzando un incontro con lo scrittore Eraldo Baldini, previsto per il prossimo giovedì 24 ottobre, alle ore 18.30, alla Galleria Comunale della Molinella.

Eraldo Baldini, si sa, è un autore molto prolifico, saggista, antropologo, storico e romanziere.
Questa volta si è molto divertito a partecipare a un nuovo libro collettivo, «Transatlantica – Romagna & America », pubblicato da Il Ponte Vecchio di Cesena.

transatlantica

Si tratta di un testo a più mani sul rapporto tra la nostra terra e gli Usa. Curato da Baldini insieme ad Alberto Pagani, vi compaiono i testi di Mauro Antonellini, Andrea Baravelli, Giuseppe Bellosi, Dante Bolognesi, Gian Paolo Borghi, Guido Ceroni, Massimiliano Galanti, Rossano Novelli e Stefano Piastra.

Anche la Romagna, come altre parti del mondo, ha dato un contributo a fare del Nord America quel che oggi è, così come il Nord America ha contribuito a rendere ciò che anche i romagnoli sono oggi. 
Fin dai primi decenni dell’Ottocento troviamo molti romagnoli, fuorusciti ed esuli dei movimenti risorgimentali, nelle fila degli eserciti impegnati nella Guerra di Secessione, come anche nelle più sperdute aree delle Montagne Rocciose e dell’Alaska in qualità di missionari tra le popolazioni native ma anche come artisti nella Hollywood del cinema.

Oltre ai personaggi, abbiamo anche i luoghi a rafforzare questo legame: negli USA esistono diverse città e insediamenti che portano i nomi di città romagnole. 

Ma è esistito anche un movimento all’incontrario: sono documentati numerosi casi in cui molti visitatori dal Nord America sono venuti in Romagna desiderosi di scoprire realtà ricche di storia e di arte, così diverse dal “Nuovo Mondo”.

Scrittori, artisti, naturalisti, studiosi, giornalisti, affascinati da questo angolo d’Europa che in più occasioni fu “crocevia della storia”.

Due realtà insomma, quella romagnola e quella nordamericana, diverse e lontane nello spazio ma, a ben guardare, ricche di contatti e di scambi in grado di dare vita a storie suggestive quanto un romanzo.

E un libro che parla di America (e anche di cinema) non poteva mancare in questo festival.