Lo spavento è stato grande. Intorno alle 21.30 di mercoledì 18 settembre è arrivato anche per gli abitanti delle vie Lapi e limitrofe, tra cui la più tristemente famosa via Comerio, l’obbligo di evacuare i piani terra delle proprie abitazioni. Un paio d’ore dopo puntuale, ecco l’acqua putrida e fangosa. La zona chiamata della “Bassa Italia” era, suo malgrado, rimbalzata agli onori della cronaca a maggio 2023 perché in alcuni punti l’acqua aveva raggiunto i cinque metri di altezza. La maggior parte degli abitanti aveva trascorso la notte al freddo e sotto la pioggia sopra i tetti delle abitazioni, in attesa dei soccorsi. Questa volta è andata meglio. Il Lamone non è esondato e gli allagamenti, con l’acqua fino al ginocchio, sono dovuti alla tracimazione delle fogne, problema mai risolto in via Lapi.

Tutte le vie percorribili, tranne l’intersezione con via Pani

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Il tratto di via Lapi ancora chiuso

Già questa mattina via Lapi e tutte le vie adiacenti erano percorribili (ad eccezione del tratto di intersezione con Via Pani), ma è stato sufficiente transitare per via Comerio per vedere condomini al lavoro per spalare acqua e fango.

Gli abitanti: “Non è possibile che il problema delle fogne non sia ancora stato risolto”

Ad allagarsi sono stati piani terra e seminterrati. Già dalla prima mattina del 19 settembre gli abitanti erano sulle soglie di casa o negli scantinati a togliere acqua e fango. “Ci siamo spaventati molto e siamo anche arrabbiati – raccontano – soprattutto perché il problema è sempre lo stesso. L’acqua è arrivata dalla tracimazione delle fogne di via Lapi”. Il problema è noto: in una situazione di piogge ordinarie il sistema tiene. Quando però il livello del fiume è alto e le piogge diventano intense e persistenti, le fogne si saturano e l’acqua, non trovando sfogo, risale e si riversa sulla strada. Per come sono state costruite, le tubazioni in via Lapi raccolgono l’acqua proveniente da una vasta area che si estende fino a viale Stradone fino ad arrivare a via Volpaccino. Un bacino ampio che rende la gestione dell’acqua piovana molto complessa.