Dalla mezzanotte di oggi, martedì 17 settembre, alla mezzanotte di domani, mercoledì 18, sarà attiva in tutta la provincia di Ravenna l’allerta meteo arancione per criticità idraulica e idrogeologica, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna. L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia-Romagna e anche attraverso X e gli altri canali social. Sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” .

Per mercoledì 18 settembre infatti sono previste condizioni di tempo perturbato con precipitazioni intense e persistenti in
particolare sul settore centro-orientale della regione dove potranno assumere anche carattere di rovescio o temporale.

Le precipitazioni previste potranno generare diffusi fenomeni franosi, ruscellamento lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici con superamenti delle soglie 2 nei corsi d’acqua del settore orientale e delle soglie 1 nei corsi d’acqua del
settore centrale della regione.

Sono previsti venti di burrasca moderata ( tra 62 km/h e 74 km/h ) da nord-est sul mare, localmente sui litorali e sulle cime dei rilievi occidentali.

Mare al largo da molto mosso ad agitato. La persistenza di onda e livello del mare prossime ai livelli di attenzione, potrà generare localizzate erosioni ed inondazioni del litorale, possibili esondazioni di fiumi e canali alla foce per le difficoltà di deflusso delle piene in mare.

Con un post, sui propri canali social, il sindaco di Faenza Massimo Isola ha poi aggiunto che per fronteggiare al meglio l’allerta per mercoledì 18 settembre saranno in campo le seguenti misure:

Apertura del COC, il Centro Operativo Comunale

● Attivazione della procedura di emergenza di Hera, con il posizionamento delle pompe idrovore

Presidio dinamico dei ponti, da parte del personale del comune e della rete di volontari della protezione civile, per rilevamento di eventuali ostacoli, detriti o materiali che impediscono il corso d’acqua.

“Durante la riunione del CCS in Prefettura, ha comunicato Isola, gli esperti ci hanno comunicato che il momento più intenso per il nostro comprensorio sarà mercoledì e le piogge saranno costanti fino a giovedì sera.

È emerso inoltre che il fenomeno, per intensità, non è in alcun modo paragonabile a quello di maggio 2023.

Stiamo mettendo in campo – continua Isola -tutte le azioni sopraelencate per farci trovare pronti e siamo in contatto costante con la Prefettura.”

Si comunica inoltre, come emerso in occasione delle ultime precipitazioni, che il rilevatore del livello idrometrico sul fiume Lamone a Sarna è malfunzionante. Il rilevatore principale dunque, per comprendere la quantità d’acqua che si muove verso Faenza, è quello (subito precedente) di Strada Casale.

“Sto ricevendo – conclude Isola – messaggi di diversi cittadini preoccupati.

Attualmente, il mio invito è sempre quello di mantenersi aggiornati unicamente sui canali di informazione ufficiali: il sito web comune.faenza.ra.it, i miei social e quelli del Comune di Faenza e dell’Unione della Romagna Faentina.

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Le previsioni dell’Osservatorio Torricelli di Faenza

La perturbazione interesserà ovviamente anche il faentino. Secondo l’osservatorio Torricelli infatti tra martedì e giovedì sono previste “piogge frequenti, a tratti a carattere di rovescio, con poche pause asciutte. Molti modelli matematici prevedono accumuli pluviometrici fino a 100mm in tre giorni”. Sempre secondo l’Osservatorio “Dovrebbe piovere meno nel medio-alto appennino” mentre piogge più intense sono attese in pianura e lungo la costa.

Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi (se si allaga la golena il capanno deve essere evacuato); fissare gli oggetti sensibili agli effetti della pioggia, della grandine e del vento o suscettibili di essere danneggiati; prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati; non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge.